4) Infiltrazione laterale interrata dell’umidità

infiltrazione laterale interrata dell'umidità

L’infiltrazione laterale interrata dell’umidità è spesso mal accompagnata

In un piano interrato l’infiltrazione dell’umidità si presenta per la mancanza di efficaci impermeabilizzazioni. Purtroppo, spesso si sottovalutano però altri fattori tecnici fondamentali. Fattori che alla lunga diverranno la causa principale, anche del disuso dei locali perché troppo umidi.

Un effetto non visibile è l’influenza che può esserci nell’aria dei locali interrati. L’umidità che evapora dalle pareti arricchisce il clima fino a rendere poco salubri i locali. Climi umidi che favoriscono la formazione di muffa nelle pareti, negli arredi e/o altri oggetti depositati.

L’umidità presente nel terreno può infiltrarsi lateralmente attraverso i capillari del materiale edile fino ad attraversare l’intero muro. L’infiltrazione può essere causata da più motivi:

  1. Il muro contro terra si presenta senza una adeguata impermeabilizzazione verticale esterna.
  2. Le impermeabilizzazioni sono state applicate o progettate in modo non adeguato.
  3. Le impermeabilizzazione si sono danneggiate o deteriorate lasciando spazio alle infiltrazioni.
  4. Innalzamento delle falde acquifere 

Dall’analisi strumentale diagnostica di alcuni piani interrati sono emerse le più strampalate cause inimmaginabili fino:

  1. Impianti idraulici guasti.
  2. Scarichi interrotti.
  3. Pilette delle docce guaste.
  4. Fenomeni di condensa.
  5. Pozzetti a dispersione.

Un piano interrato che presenta gravi fenomeni di umidità a volte può essere risanabile in maniera semplice.  Altri casi invece potrebbe risultare impossibile se non con dispendiosi investimenti economici.
Delle centinaia di piani interrati da noi analizzati vi riportiamo alcuni casi veramente unici e strani.

Al sig. Diego Cal  avevano preventivato un dispositivo elettronico da 7.500 euro al quale vi era da aggiungere l’importo di tutti gli altri lavori edili. Il problema è stato risolto con poche centinaia di euro. Anche alla sig.ra Zanetti furono sufficienti pochi euro anziché accettare quanto le era stato proposto per un valore di 36.000€. 

In altri casi invece il risanamento può comportare spese ben superiori ed essere più complicato con nel caso di Andrea in interrato a Bologna.

Conosci i materiali inerti a contatto con le tue murature?

Il contatto di una parete con il terreno circostante provoca l’inumidimento del materiale della muratura.

È importante identificare con precisione il materiale inerte utilizzato per il riempimento dello scavo e presente a contatto con le murature. Perché quest’attenzione? Perché può essere di varie nature (argilla, ghiaia, terreno misto) e quindi apportare in modi diversi l’umidità alle murature e anche drenare differentemente le acque piovane. Si consideri che in passato, in alcune aree dello scavo da riempire, venivano “smaltiti” gli scarti dei lavori della costruzione (mattoni tagliati, scarti vari, materiale da pulizie di cantiere ecc.).

La diversità dei materiali che compongono la stratigrafia del riempimento, la presenza di vecchi imballaggi, la presenza di materiali non drenanti oppure semplicemente lo scorrimento di grandi volumi di acque, contribuiscono a causare una situazione non omogenea alle pareti. Tutti questi aspetti rendono impossibile la comprensione dello stato di fatto dell’immobile e soprattutto tendono a ingannare chi esegue interventi di risanamento senza avere dei dati oggettivi derivanti dalla misurazione ponderale dell’umidità delle pareti.

Nel caso di corsi d’acqua a livello della muratura contro terra, detti anche “falde acquifere freatiche”, i problemi sono maggiori e si manifestano sotto forma di infiltrazione d’acqua, che possono effettuarsi tra il massetto e la muratura, o fra il solaio superiore e la muratura.

Le infiltrazione dell’umidità o dell’acqua maggiori avvengono solitamente tra corpi “separati”, come per esempio tra la platea, o la fondamenta continua, ed il muro in C.A., specialmente se quest’ultimo non è stato isolato perfettamente all’esterno.

Le soluzioni all’umidità e alla muffa

La soluzione più efficace, ma di difficile attuazione, è sempre lo scavo esterno fino al livello delle fondamenta e l’isolamento verticale della muratura e delle fondamenta. 

Le altre soluzioni dipendono molto dallo stato di fatto delle murature e dall’intensità dei fenomeni, che possono essere di diverso tipo: dalle iniezioni di resine chimiche, agli intonaci di contro spinta. In questi casi non possono fare quasi nulla i sistemi d’inversione della direzione o della polarità dell’acqua attraverso l’installazione dei dispositivi in commercio.

L’analisi strumentale delle murature può fornire i dati necessari per comprendere lo stato di fatto e per decidere un piano di risanamento.
Oltre ad eliminare l’infiltrazione dell’umidità dall’esterno si dovrà anche considerare quali siano le controindicazioni del metodo scelto e mettere in atto opportune azioni per contrastare gli effetti indesiderati.
La cattiva soluzione più comune è la copertura del muro danneggiato con contro-pareti in laterizio o cartongesso.
Una seconda soluzione da evitare è l’uso di particolari metodi di intonacatura che creano una barriera dall’interno.
Queste due metodologie non risolutive hanno sempre tamponato il problema estetico (a volte nemmeno quello), ma nulla possono fare sotto l’aspetto dell’umidità nell’aria e della muffa che può nascere negli arredi e negli oggetti.

La prolungata accensione del deumidificatore non costituisce una soluzione all’umidità da infiltrazione, ma d’altro canto il miglioramento del clima ambientale contrasta la formazione della muffa e rende più salubre il locale.

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4) Infiltrazione laterale interrata dell’umidità ultima modifica: 2015-11-19T08:27:40+00:00 da Stefano Pigatto