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muffa sui muri

PDFStampaE-mail Sabato 29 Ottobre 2011 22:08

muffa sui muriLa muffa sui muri si forma su elementi costruttivi a causa di costante o permanente umidità.

Le cause della muffa sono moltepilici come si può leggere nell' articolo qui sotto riportato e solo attraverso un' analisi diagnostica con i nostri tecnici specializzati e con strumentazione adeguata siamo in grado di individuare l'effettiva causa e dare la soluzione più efficace.

 

La muffa in casa:

  • può provenire dall' eccessivo vapore acqueo prodotto in cucina;
  • può semplicemente essere prodotta dagli abitanti stessi: ogni persona quotidianamente produce 1-1,5 l di vapore; facendo la doccia si produce 1 l di vapore, gli essicatori per biancheria ne formano 1-3,5 l, e addirittura fiori e piante ne forniscono 0,5-1 l;
  • in certe condizioni si forma completamente da sola in qualità di condensa (rugiada) su parti di una costruzione confinanti con l’esterno: dietro l’armadio, in bagno, nell’angolino; una parete è termicamente isolata male.  
  • il locale è arieggiato male, (ad es. a causa dell’installazione di finestre stagne per risparmio energetico, senza contemporaneamente aver provveduto ad un impianto di aerazione con recupero di calore).  Vai alla pagina "aria fresca in casa".
  • le pareti di casa, tanto più quelle esterne in condizioni normali dovrebbero essere permeabile al vapore dall’interno verso l’esterno, molto spesso per soperire altri problemi si utilizzano pitture a basssima traspirabilità pregiudicando così la salubrità delle murature

In questi casi probabilmente si tratta di muffa, formatasi per isolamenti termici sbagliati e/o areazione insufficiente. Potete osservare e comprendere il fenomeno della condensazione con l’esempio della bottiglia dell' acqua. Non apppena dal frigorifero la mettete sul tavolo nella cucina calda, sull’esterno immediatamente si forma la condensa (vapore). Il motivo è che l’aria calda in cucina può contenere una certa quantità di umidità, senza che questa si depositi, lo strato d’aria a contatto con la bottiglia fredda viene raffredata e l' umidità in eccesso si deposita nella stessa.

In questo contesto è necessario aggiungere che i materiali da costruzione si distinguono anche in base alla loro capacità di assorbire, accumulare e più tardi cedere nuovamnete l' umidità nell'aria. Selezionando accuratamente i materiali da costruzione si può dunque costruire una casa in grado di accumulare un certa quantità di umidità, per essere ceduto più tardi senza che ne derivino danni. 

Alcuni esempi di materiali edili con permeabilità diverse

intonaco di cemento, intonaco permeabile 9 g/m2
lastre di cartongesso, intonaco permeabile 22 g/m2
abete naturale, 2 strati di vernice 32 g/m2

Ponti termici

Una soletta di cemento che giunge senza interruzione fino all'esterno si comporta come un'aletta di raffreddamento: d'inverno conduce calore verso l'esterno e d'estate dall'esterno all'interno. Si tratta di un ponte termico spesso presente negli edifici costruiti fino a pochi anni fà. Gli angoli degli edifici per natura sono ponti termici "geometrici", sui quali si possono depositare umidità e formare muffa sui muri a meno che non si provveda con un isolamento supplementare.

Diagramma di diffusione del vapore = diagramma di Glaser

Dai coefficienti di diffusione del vapore µ (mi), della capacità di conduzione termica l (lambda) e dallo spessore dei materiali da costruzione si possono calcolare, includendo le condizioni climatiche locali, se e su quale strato si formerà condensa, nonché alla possibilità di prevenirla selezionando appositamente i materiali e gli spessori dei singoli strati, evitando possibilmente di installare barriere antivapore.

Coefficiente di diffusione µ di alcuni materiali:

malta di calcestruzzo: 15/35
cemento: 70/150
muratura in mattoni forati: 5/10
tavole di sughero: 5/10
polistirolo estruso: 80/300
vetro: infinito

  • umido caldo: si formano microorganismi - pericolo d’infezioni e malattie allergiche
  • umido freddo: malattie reumatiche, generale debolezza immunitaria. 

Deduzione

Non sopportare la muffa in qualità di sintomo per troppa umidità, non limitarsi a rimuoverla temporaneamente con l’ausilio permanente di “bastonate” chimiche (potenti funghicidi), ma incidere sule cause. Una volta prosciugato il fondo, la muffa ancora presente può essere rimossa con aceto di vino bianco (non macchia) oppure con alcol denaturato (70 %)!

Prevenire!

  • Una superficie abitabile sufficientemente ampia a persona garantisce il necesario volume d’aria per poter compensare l’umidità in eccesso!
  • Provvedere buoni isolamenti delle parti esterne (muro, soffitto, pavimento) garantendo di ridurre al minimo i ponti termici : se la differenza tra la temperatura dell’aria al centro del locale e delle supferfici minore di 4°C, difficilmente si può formare condensa!
  • Utilizzare materiali edili con buone capacità di assorbimento del vapore (quindi niente rivestimenti sintetici, carta da parati al vinile,  pavimenti in PVC)!
  • Arieggiare abbondantemente e contemporaneamente rispettando i criteri di risparmio energetico: un cambio d’aria completo da 0,5 a 0,8 volte l’ora nelle abitazioni (5 minuti di aerazione rapida ogni due ore nelle abitazioni ad isolamento normale, meccanicamente controllata in quelle con buon isolamento)! 

 

Per maggiori informazioni contattaci

Archimede Group Sas  P.I. 04613330283  Via Francesco Tasca, 117 35010 San Pietro In Gu, PD Tel: 049 7423009
(muri umidi, muffe, infiltrazioni di acqua, umidità di risalita)