In questa guida ti parlerò della muffa nera sui muri.
Scoprirai:
- perché compare la muffa nera (cause)
- le tipologie e i colori della muffa
- gli effetti sulla salute umana
- perchè ritorna quasi ogni anno
- cosa fare per risolvere il problema muffa
Vedrai anche come prevenire ed eliminare definitivamente queste temute macchie che ogni anno compaiono su migliaia di case Italiane. Innanzitutto…
Che cos’è la muffa sui muri?
Le muffe sulle pareti sono organismi pluricellulari, ed appartengono al regno dei funghi; le particelle di muffa si riproducono grazie a sottili spore che si disperdono nell’aria e fanno presa su muri e arredi.

La propagazione del fungo è favorita dall’eccessivo tasso di umidità degli ambienti
Dove si forma la muffa (non solo muri)
Le macchioline o le grandi chiazze del fungo non interessano solo i lati interni delle pareti perimetrali dell’edificio. Compaiono anche su muri interni (divisori), soffitti, nell’intercapedine tra soffitto e controsoffitto, nello spazio tra murature originarie e cappotto interno/controparete in cartongesso, dentro/dietro/sotto gli arredi e sugli oggetti (es. vestiti).
Quando la muffa nera si forma nelle intercapedini si parla di “condensa interstiziale”
In linea generale, la muffa si forma per lo più nei posti umidi, poco ventilati e ricchi di vapore (bagni, camere, cucine e interrati), in corrispondenza dei ponti termici critici (cornici delle finestre, pilastri, angoli…etc) e in alcuni luoghi angusti con ricambio d’aria limitato (dietro/dentro/sotto i mobili della cucina o armadi).
Tipi di muffa sui muri
Le muffe delle pareti appartengono a 2 grandi categorie:
- muffa da condensa
- muffa da infiltrazione/imbibimento
La muffa da condensa è quella classica, e viene generata da aria calda – e carica di umidità – che si deposita su una superficie fredda (es. pareti a nord, pilastri e ponti termici).

Quella da infiltrazione/imbibimento, meno frequente e più difficile da individuare, è dovuta alla presenza d’acqua dentro la muratura (l’acqua proviene dall’esterno).
Colori della muffa
Le macchie di muffa sui muri possono avere 6 colorazioni:
- nero
- bianco
- verde
- giallo
- grigio
- rossa
La muffa nera – la più nota e frequente – si manifesta soprattutto negli angoli delle stanze, dentro e dietro i mobili (armadi o altri arredi) e arriva a formare macchie di notevoli dimensioni.

La muffa bianca sulle pareti, nel 99% dei casi, non è vera muffa: si tratta di cristalli di sali minerali che compaiono dopo l’evaporazione dell’umidità dentro la parete.
Al contrario, potresti notare delle chiazze bianche (di varie dimensioni) che sono muffe su oggetti, come nel caso della valigia in cuoio della foto a seguire:

Un’altra situazione nota sono le macchie di muffa bianca che nascono sulla superficie degli oggetti in legno, mobili in primis.
La muffa verde è rara: generalmente e muffa con proliferazione di alghe nei casi di un grave imbibimento (ad esempio una continua infiltrazione o rottura idraulica.
Di rado invece il colore verde della muffa è dovuta ai materiali/prodotti che compongono lo strato di finitura (intonaco-pitture) della muratura.
La muffa gialla e/o grigio chiaro possono rappresentano solo l’inizio della muffa nera. In altri casi persite su pareti trattate con aggressive pitture antimuffa (e richiederà più stagioni invernali per diventare nera).
Le chiazze gialle/grigie indicano che il principio attivo del veleno – che non dovrebbe permettere la nascita delle muffe – sta perdendo di efficacia (si esaurisce). In altri casi compaiono macchie gialle o grigie perché la causa dell’umidità è debole e/o intermittente.
Le cause della muffa sui muri
Una delle principali cause della muffa domestica è l’eccessivo tasso di umidità degli ambienti: per evitare muffe – in molti casi – basta curare l’aerazione delle stanze, così da mantenere la giusta percentuale di umidità interna.
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Ma non è sempre e solo una questione di ambienti troppo umidi.
Altre cause di muffa sui muri:
- porzioni di pareti troppo fredde (ponti termici)
- scarsa traspirazione di materiali o pareti perimetrali
- errata coibentazione delle pareti (es cappotto interno)
- infiltrazioni/imbibimenti dall’esterno
- rottura idraulica al piano superiore
La rottura idraulica potrebbe sembrarti un caso eccezionale, ma in realtà è l’esempio più semplice per apprendere che le cause dell’umidità sono tutte invisibili e non comprensibili per “esperienza”.
La causa più frequente della muffa sui muri sono i fenomeni di condensa.
Come spiegato nella pagina della causa n°3 umidità da condensa vi sono innumerevoli fattori che possono causare la condensa:
- temperatura ponte termico
- umidità residua interna della muratura
- clima interno dell’abitazione
- traspirabilità muratura/abitazione
Fattori che se sono conosciuti ti permeteranno di trovare la soluzione alla muffa nei muri.
Quando si forma la muffa sui muri?
Uno dei preconcetti legati alla muffa da condensa (quella classica) è che le macchie si manifestano solo durante la stagione invernale.
In parte è vero, ma va fatta una prima distinzione in base ai piani della casa.
Nello specifico:
- i piani fuori-terra sono soggetti a fenomeni di condensa nella stagione invernale/fredda;
- i piani interrati invece possono andare in crisi per la condensa nei giorni più caldi delle stagioni estive.
La muffa dovuta a infiltrazioni, imbibimento e rotture idrauliche – al contrario – può nascere in qualsiasi periodo dell’anno e si accentua con l’arrivo della stagione.
Effetti della muffa sulla salute
In rete si trovano molti report sugli effetti nocivi della muffa: uno dei più completi risale al 2009, ed è pubblicato dalla OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).
La relazione della OMS – tra le altre cose – cita degli studi medici realizzati in tutto il mondo, in varie condizioni climatiche, e fa un riassunto dei risultati degli studi.
Ecco un piccolo estratto: “…gli occupanti di edifici umidi o ammuffiti – case o luoghi di lavoro – sono a maggiore rischio di sintomi respiratori, infezioni respiratorie, esacerbazione dell’asma e rinite allergica”
un rapporto più recente (2015) è quello del nostro Ministero della Salute, del quale cito un passaggio:
“…per quanto riguarda la salute dei bambini, i risultati complessivi di studi trasversali (su bimbi con età compresa tra 6 e 12 anni) confermano la relazione positiva tra muffa visibile e tosse notturna e diurna e – nelle famiglie più affollate – la relazione con asma e sensibilizzazione ad allergeni inalanti”.
Prodotti e “rimedi” naturali per la muffa sui muri
Il mercato dell’umidità offre un’ampia gamma di prodotti antimuffa. Tra i più diffusi troviamo le pitture termiche, le pitture specifiche contro la muffa e i sistemi di isolamento termico applicati alle pareti, realizzati con lastre in cartongesso e/o vari materiali isolanti.
Questa sola categoria comprende centinaia di articoli: trovare un prodotto non è mai un problema quando compaiono le muffe.
La vera incognita è un’altra: identificare in modo scientifico la causa (o le cause) della muffa e individuare la soluzione corretta per poterla eliminarla in modo definitivo.
Diverso è il discorso dei cosiddetti “rimedi” – naturali o chimici – spesso suggeriti su portali di giardinaggio, fai-da-te o manutenzione domestica, la cui efficacia è tutt’altro che garantita.
Qualche esempio:
- aceto
- bicarbonato
- candeggina e/o ammoniaca
- sacchi di sali deumidificanti
- pericolosi mix con prodotti comuni in casa
- altri…
Sugli articoli/prodotti in elenco – nel tempo – si è creata un’enorme confusione, al punto che molte persone li usano di continuo pensando che a casa loro non funzionano e che potebbero eliminare la causa della muffa alla radice.
In realtà, il loro compito è diverso, come spiego nel breve video a seguire (55 secondi) tratto da una mia intervista sul canale YouTube di Voglia di Ristrutturare:
Spero di essermi spiegato, perché la differenza tra eliminare e pulire è sostanziale.
Come prevenire la muffa sui muri?
L’unica azione che ti permette di per prevenire la muffa è arieggiare correttamente le stanze, in modo da mantenere la percentuale di umidità ideale. Il tasso di umidità degli ambienti domestici – nella stagione invernale – deve rimanere tra il 40-45% e il 50-55%. Per misurare l’umidità devi usare un igrometro.
Oltre a curare l’aerazione, è bene seguire alcune pratiche (di buon senso) che aiutano a ridurre le percentuali di umidità e/o evitare gli eccessi di umidità prolungati.
Scarica la guida all’areazione qui di seguito per comprendere modalità e curiosità.
Soluzione gratuita antimuffa: “L’aerazione dei locali domestici e lavorativi”
LE GUIDE SALVACASA
Questa Guida ti offre una vera e propria soluzione gratuita contro le muffe in casa o nei locali lavorativi. Contiene semplici, ma efficaci accorgimenti che tutti possono adottare nella quotidianità… Per risolvere parzialmente o definitivamente il problema della muffa.
Come eliminare definitivamente la muffa
Per eliminare definitivamente la muffa dalle pareti, nel senso di non vederla ricomparire nei prossimi anni devi individuare la causa dell’umidità che la provoca.
Attenzione! La pulizia delle macchie e la riverniciatura con speciali pitture anti muffa NON corrisponde alla rimozione definitiva del problema
Come finora spiegato le possibili cause della muffa sono molteplici, e in certe situazioni coesistono varie cause (es. condensa per il ponte termico o per eccessiva umidità nell’aria, umidità di tipo edile, traspirabilità dell’abitazione ecc.).
L’unico sistema per identificare con certezza le cause della muffa è eseguire una analisi strumentale diagnostica (e scientifica!) delle pareti.
Attenzione: chi propone studi strumentali della muffa sui muri non completo di tutte le analisi necessarie, non potrà eseguire una diagnostica reale del tuo caso e quindi non individuerà la giusta causa.
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