Ciao Stefano, ti scrivo attraverso il modulo allegato al tuo libro.
Non tanto come lettore dello stesso, perché non sono arrivato nemmeno a concludere l’interessante lettura. Ma quanto perché vi conosciamo già attraverso diversi contatti telefonici.
In questo breve testo, voglio dirti alcune cose che riguardano entrambi.
La prima riguarda te con la tua azienda, perché al riguardo confermo tutto ciò che asserisci in questo libro, perché tutto risulta a vero in riferimento ad una marea incompetenti del settore e non ultimi avvoltoi. È tutto vero, che se non si aprono occhi, ti svenano come vampiri senza che ci si rende conto. E non vado oltre, solo perché lo scriverei io il libro adesso qui. Dico questo con assoluta certezza, in quanto un duplice interessato, visto che sono un anziano artigiano di 65 anni che per conto mio ho fatto è continuo a smanettare di tutto durante il mio percorso giovanile. E quindi conosco bene l’ambiente edile ed impiantistico.
Forse mezzo secolo fa era doverso, nel senso che ancora qualche serio professionista esisteva, visto che ogni lavoro che gli si affidava, era seguito dal dovere di ricambiare in un’opera d’arte con quanto si chiedeva in compenso. Oggi non gli importa nulla a nessuno se paghi un lavoro e ricevi soddisfazione pari a zero.
Detto questo, io nel caso specifico, mi sono tirato fuori da questi impicci, un po dovuto alla mia esperienza dell’ambiente edile e l’altro per la fortuna di essere entrato in contatto con te attraverso una delle mie ricerche sul web.
Adesso forse ricorderai quando hai ricevuto la mia richiesta del tuo servizio, ma tu purtroppo pur essendomi stato lo stesso di aiuto offrendomi la tua consulenza a distanza. Ma non hai potuto fare altro in quanto operato solo nell’interland della vostra provincia (errata corrige: operiamo in tutta Italia isole escluse) ed io invece sono di Messina.
Ed adesso leggendo il tuo libro, capisco meglio il motivo per via del laboratorio mobile che vi segue ad ogni vostro intervento, mentre speravo invece che le analisi potevano essere fatte con precisione identica anche a distanza.
Detto ciò, ti dico anche che anche grazie a te è stato che io non ho speso cifre importanti per gettarle al vento, ma ho solo investito come da tuo suggerimento di allora, su di un impianto VCM. Con il solo quale sapevo già di non poter risolvere il problema alla fonte, proprio per la mancanza di quelle tue analisi approfondite, ma quanto meno ho frenato il processo che si era innescato, ma nessuno ci ha marciato sopra proponendo assurde soluzioni e per giunta con zero garanzie.
Adesso ciò che ci tengo a dirti anche che credo sarebbe ora di espandere la tua azienda e spero non solo per me, visto che il compito mi sa che resterà ai miei figli visto che io sono in discesa. Ma lo dico per te anche, dicendoti, a quando valuterai l’ipotesi di aprire almeno un Franciasor per fare da casa madre ad alcuni Franciasing distribuiti sul territorio, isole comprese?
Io mi sono rassegnato a dover fermare ogni iniziativa, ma quanto meno ho arrestato il processo di spreco. Molti altri invece vorrebbero risolvere ed attorno però hanno il vuoto.
Quindi concludo formulandoti i miei auguri unitamente ai complimenti per la tua iniziativa professionale, utile non solo a te, ma anche a chiunque entra in contatto con te.
Cordiali saluti





