Archimede group / Blog / Ricerca infiltrazioni acqua: 5 segnali per distinguere una perdita idraulica da un’infiltrazione

Ricerca infiltrazioni acqua: 5 segnali per distinguere una perdita idraulica da un’infiltrazione

Hai delle macchie sui muri, l’intonaco che si sgretola o il pavimento bagnato.

Forse hai già chiamato qualche tecnico o artigiano, ma ti sei ritrovato con ipotesi diverse, preventivi di migliaia di euro ma purtroppo nessuna certezza sulla causa del problema. 

Peggio ancora quando pensavi di aver finalmente risolto l’infiltrazione d’acqua, ma il problema si ripresenta all’improvviso con la stessa macchia di umido di prima.

È una perdita idraulica,  un’infiltrazione esterna oppure è la falda acquifera?

In questo articolo vedremo i cinque segnali per distinguerli, le tecniche – corrette e non – per individuare il problema e il metodo scientifico che permette di stabilire la cause e/o le cause dell’umidità, senza ombra di dubbio.

Perché perdite idrauliche e infiltrazioni vengono confuse spesso

Dal punto di vista visivo, i sintomi sono molto simili. Entrambi i fenomeni possono causare:

  • Macchie di umido sui muri, spesso scure o con aloni
  • Muffa, con odore persistente
  • Distacco di pittura e intonaco friabile
  • Salnitro sui muri
  • Pavimenti umidi 
  • Riduzione del comfort abitativo (es. ambienti che faticano a scaldarsi)

Il solo aspetto del danno, tuttavia, non basta a identificare l’origine del problema né, di conseguenza, il tipo di intervento necessario.

Una perdita idraulica richiede un intervento sull’impianto, mentre un’infiltrazione richiede una soluzione edilizia, costruttiva o di tenuta.

perdita acqua o infiltrazione

Intervenire sulla causa sbagliata significa spendere denaro senza risolvere il problema, e spesso si rischia anche di peggiorare la situazione. 

Senza contare che, nei casi più complessi, il danno può derivare da una combinazione di fattori (una componente idraulica e una edilizia che agiscono insieme, ad esempio). 

5 Segnali per distinguere una perdita idraulica da un’infiltrazione

Per distinguere tra perdita idraulica e infiltrazione, ci sono cinque segnali fondamentali da controllare e valutare.

1 – La distribuzione dell’umidità non segue la logica dell’infiltrazione esterna

Dove si concentra l’umidità? E come si distribuisce nelle murature?

Se l’acqua proviene davvero dall’esterno, i muri a contatto col terreno dovrebbero essere i più colpiti. 

Ma se l’umidità è più intensa negli ambienti interni – o in zone non compatibili con un’infiltrazione esterna – bisogna considerare un’altra causa. 

È quanto accaduto al nostro cliente Valerio Mattei. Nel suo seminterrato erano già intervenuti un idraulico, una ditta specializzata in ricerca di perdite e una in videoispezioni degli scarichi: nessuno era riuscito a trovare la causa.
Le nostre analisi hanno rilevato un dato decisivo: i muri perimetrali erano più asciutti di quelli interni. Questo ha orientato la diagnosi verso una perdita nei tubi del piano interrato (poi trovata e confermata). 

2 – Punto del danno non compatibile con la posizione degli impianti

Un secondo segnale è la coerenza tra il danno visibile (area umida) e la posizione degli impianti idraulici.

Quando compare una macchia di umidità a soffitto e al piano superiore c’è un bagno, l’ipotesi di una perdita idraulica è probabile.

perdite acqua occulte

La situazione si fa più complessa nei locali al piano terra, nei seminterrati o negli interrati, dove manca un piano inferiore che permetta di osservare il danno “dal basso”. 

In questi casi l’acqua può diffondersi dentro il massetto, nelle murature o sotto i pavimenti, riemergendo in punti lontani che fanno pensare a un’infiltrazione esterna (una delle situazioni più frequenti e costose). 

Alla nostra cliente Susanna Zanetti è successa la stessa cosa. Aveva ricevuto pareri molto diversi e preventivi di lavori che oscillavano tra 6.000 e 40.000 euro.

Le nostre analisi hanno permesso di individuare subito una rottura su un tubo idraulico, in un punto ben preciso. È stato quindi necessario aprire il muro solo in quell’area, riparare la perdita e procedere alla chiusura.

Sebbene i danni estetici più evidenti fossero localizzati nei muri perimetrali controterra, i livelli più elevati di umidità sono stati riscontrati nell’area interessata dal passaggio degli impianti idraulici.

3 – Il fenomeno compare a fasi alterne o cambia nel tempo

Il terzo segnale è tra i più sottovalutati e insidiosi. 

Le perdite idrauliche e le infiltrazioni possono essere intermittenti.

Non è vero che una perdita si manifesta sempre in modo continuo, o che un’infiltrazione abbia sempre lo stesso andamento.

Può accadere che:

  • La perdita emerga solo quando si usa un certo impianto
  • Uno scarico trafili solo in determinate condizioni
  • Un’infiltrazione esterna peggiori solo dopo eventi meteorologici specifici
  • Il danno sembri attenuarsi per poi ripresentarsi

Questa variabilità del fenomeno può rendere necessario un confronto dei livelli di umidità in due momenti/condizioni differenti (periodo piovoso e non piovoso, oppure utenza idraulica attiva e inattiva).

ricerca perdite di acqua

Se il problema viene cercato nel momento sbagliato, o limitandosi a una sola ipotesi, può risultare invisibile o essere interpretato in modo errato.

Il metodo di analisi Casa Asciutta, ad esempio, potrebbe evidenziare valori di umidità non coerenti con lo stato delle murature, mettendo in luce la natura intermittente della causa.

 4 – Sono coinvolti scarichi idraulici, pilette delle docce o raccordi critici comprese le reti dei pluviali esterni

Molte persone si sentono rassicurate dopo una videoispezione degli scarichi: se non emerge nulla, lo scarico è escluso… giusto?

No. La videoispezione è utile, ma la telecamera non riesce sempre a vedere ogni punto dello scarico (un operatore serio e competente informa sempre il committente di questo limite).

ricerca perdite di acqua sotto al pavimento

Alcuni tratti dei tubi possono avere forme o curve che impediscono una visione totale, mentre certe perdite sono troppo piccole/localizzate – quindi difficili da individuare – oppure si manifestano solo in certe condizioni. 

Tra le criticità più insidiose abbiamo:

  • Pilette delle docce
  • Raccordi e sigillature delle reti pluviali
  • Raccordi tra scarico WC o sanitari e parete
  • Bocchettoni non inseriti correttamente nello scarico a muro

Nel caso di Stefano Ambrosi, una ditta aveva proposto un intervento con barriera chimica e demolizioni interne, con una spesa complessiva superiore a 20.000 euro.

Le nostre analisi hanno dimostrato che il problema era localizzato nella doccia: il guasto è stato sistemato e l’umidità è calata in modo netto in poche settimane.

5 – La causa trovata spiega davvero tutto il danno o solo una parte?

La causa del problema è credibile solo se spiega l’intero quadro del danno: dove si vede l’umidità, quanto è estesa, quanto è intensa, com’è cambiata nel tempo e come si comportano i materiali.

Se spiega solo un dettaglio, ma non tutto il resto, la diagnosi non è completa. 
A casa di Enrico Cagnoni, vari consulenti avevano attribuito il problema all’umidità di risalita, proponendo interventi coerenti con questo problema.

Le nostre analisi hanno invece individuato una perdita occulta, evitandogli lavori inutili e oltre 5.000 euro di spese non necessarie.

Tecniche di ricerca delle infiltrazioni d’acqua: cosa funziona (e cosa non funziona)

Per individuare l’origine del problema, senza demolizioni e riducendo i tempi di intervento, esistono varie metodologie: vediamo le più utilizzate.

Videoispezione degli scarichi: utile per verificare lo stato interno delle tubature, ma con limiti oggettivi (visti prima). 


Termografia a infrarossi: permette di individuare ponti termici e zone di condensa, ma non misura la percentuale di umidità nel muro e non è sufficiente per impostare un piano di risanamento. 

Si tratta comunque di uno strumento che fornisce degli indizi utili e più affidabili rispetto all’occhio umano.

Metodi elettronici non invasivi: utilizzati per localizzare perdite su terrazzi, tetti piani e coperture di garage, sfruttando la conducibilità elettrica dell’acqua.

Metodo del gas tracciante: considerato non invasivo, anche se richiede piccole modifiche provvisorie alle coperture. È affidabile nella fase di collaudo delle nuove impermeabilizzazioni, ma può produrre falsi allarmi nel caso di coperture datate, soprattutto quando le membrane impermeabili sono ricoperte da terreno o pavimentazioni.

Metodo del colore tracciante: prevede l’impiego di specifici coloranti da immettere nelle acque, al fine di individuare il punto di infiltrazione. Tuttavia, quando l’entità dell’infiltrazione è molto ridotta, diminuisce anche l’efficacia del tracciante nel rendere individuabile il percorso dell’acqua.

Metodo ponderale o gravimetrico: l’unico metodo scientificamente attendibile per misurare la percentuale reale di umidità all’interno delle murature (normato dalla UNI EN 11085). Consente di confrontare i valori percentuali tra i vari punti come anche prima e dopo il risanamento. 

intonaco asciuga muro

Nessuna tecnica singola è sempre infallibile

La scelta dello strumento dipende dal contesto, dal tipo di struttura e dalla natura del problema. 

Un errore comune è applicare una sola tecnica di ricerca senza una lettura complessiva del quadro.

Il metodo Casa Asciutta: partire dalla causa

L’attività principale di Archimede Group non è la ricerca di perdite d’acqua e guasti idraulici.

Il nostro metodo Casa Asciutta nasce per individuare la causa e/o le cause dell’umidità

Nel corso degli anni si è dimostrato un metodo estremamente efficace, anche nei casi di infiltrazioni occulte o di rotture idrauliche.

Chi si occupa esclusivamente di ricerca di perdite cerca solo delle perdite idrauliche, mentre noi analizziamo il quadro complessivo del problema, per capire se la causa è:

  • Idraulica
  • Edilizia
  • Esterna
  • Da condensa
  • Intermittente o mista (più cause che agiscono insieme) 

Le analisi del metodo Casa Asciutta sono scientifiche, oggettive e si basano su numeri e dati confrontabili nel tempo. 

Non eseguiamo videoispezioni, perché per ottenere risultati attendibili è necessario un servizio di pulizia e spurgo preventivo delle condotte. Ricorda anche che tale tecnica, già di per sé non infallibile, perde ulteriormente efficacia in presenza di tubazioni sporche.

Non eseguiamo prove col gas tracciante. In considerazione dei costi e del grado di incertezza di questa analisi: sarà nostra cura valutare e indicare al cliente se e quando questa indagine possa risultare realmente conveniente.

Se la rottura idraulica è già certa, senza ombra di dubbio, la scelta migliore è rivolgersi a una ditta specializzata in ricerca di perdite, perché il campo d’azione è definito.

Se invece hai già ricevuto pareri contrastanti, se ti hanno proposto lavori invasivi senza una causa certa, o se vuoi semplicemente capire prima di decidere, il primo passo è l’analisi diagnostica Casa Asciutta.
Vuoi chiedere un preventivo per la tua analisi? Clicca su “Richiedi Preventivo”.

Vuoi valutare il servizio di analisi diagnostica Casa Asciutta di Archimede?

Clicca sul pulsante qui sotto per richiedere un preventivo su misura .

Richiedi un preventivo