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Umidità in casa: le 9 cause scientifiche (e come eliminarla davvero)

L’umidità in casa è un problema che ti perseguita?

Macchie sui muri, intonaci che si sfaldano, aria malsana… E magari hai già speso centinaia di euro in prodotti o interventi che non hanno risolto nulla.

Il motivo è semplice: la maggior parte dei “rimedi” tratta i sintomi, non la causa.

E la causa reale dell’umidità si nasconde nella profondità delle murature, invisibile a qualsiasi sopralluogo visivo.

Mi chiamo Stefano Pigatto, e sono il co-fondatore di Archimede Group, azienda specializzata nella diagnosi di gravi problemi di umidità e muffa.

In questa guida ti spiego come funziona davvero l’umidità in casa, partendo da un dato che pochi conoscono: le cause dell’umidità non sono infinite, sono esattamente 9.

Identificarle con precisione è l’unico modo per eliminarla una volta per tutte.

Nelle prossime righe scoprirai:

  • Le 9 cause reali dell’umidità in casa (la tua è scientificamente una fra queste)
  • Le percentuali di umidità in casa ideale (diverse per ogni stanza e stagione)
  • Come misurare l’umidità in casa correttamente con uno strumento da 20€
  • I rimedi per l’umidità in casa eccessiva che NON funzionano (e perché continuano a venderli)
  • L’approccio scientifico per risolvere il problema in modo definitivo

Iniziamo.

Le 9 cause dell’umidità in casa (nessun consulente sa dimostrare scientificamente qual è la tua)

umidità-in-casa-cause

Quando chiedi a un’impresa edile o a un venditore di prodotti “perché ho umidità in casa?”, succede quasi sempre la stessa cosa: effettuano un rapido sopralluogo visivo e ti propongono subito una soluzione.

Quello che non fanno è fornirti un’analisi tecnica con dati che dimostrino la causa reale e perché quella soluzione dovrebbe eliminarla.

Le cause dell’umidità sono 9 (nove).

Nello specifico:

  1. Umidità di risalita
  2. Umidità igroscopica da sali
  3. Umidità da condensazione superficiale oppure interstiziale
  4. Infiltrazione laterale INTERRATA dell’umidità
  5. Infiltrazione laterale FUORI TERRA
  6. Umidità con pressione da pendio/falde
  7. Umidità da fattori elettrici, chimici, fisici
  8. Umidità residua (da lavori edili)
  9. Umidità da rotture idrauliche

Queste cause si nascondono nella profondità delle murature. Non sono visibili ad occhio nudo: per identificarle con precisione servono analisi strumentali delle murature, con dati oggettivi estrapolati in laboratorio. Non opinioni e sensazioni.

Ognuna di queste 9 cause richiede un intervento diverso.

Applicare il rimedio sbagliato perché non conosci la causa specifica significa buttare soldi e ritrovarsi con lo stesso problema dopo pochi mesi.

È decisamente più impegnativo di quanto fanno credere alcuni “consulenti”: ma questo non deve scoraggiarti dal ricercare una soluzione definitiva (che puoi trovare con il giusto approccio).

Vediamo allora, passo dopo passo, il processo per eliminare scientificamente l’umidità in casa.

Umidità in casa ideale in inverno: le percentuali da rispettare per ambienti salubri senza muffe e condense

tassi ideali umidità casa

Ecco allora le percentuali di umidità in casa ideale in inverno.

La percentuale MINIMA di umidità in casa NON dovrebbe scendere SOTTO il 40/45%.

La percentuale MASSIMA di umidità in casa NON dovrebbe SUPERARE il 50/55%.

Attenzione! ⚠️ Cosa succede quando le percentuali di umidità in casa tua si allontanano dai valori ideali?

  • Con una percentuale eccessivamente bassa (sotto il 40%) avrai un clima interno troppo secco.
  • Con una percentuale alta (oltre il 60%, per lunghi periodi) rischi condense e muffe.

Sono entrambe situazioni da scongiurare, perché nocive per la tua salute e per quella della tua famiglia.

Come misurare l’umidità in casa in modo corretto

Ora conosci i valori ideali di umidità in casa.

Il passo successivo è misurare il tasso di umidità dei tuoi ambienti per capire se rientri nei parametri corretti.

Per farlo ti serve uno strumento chiamato igrometro.

Si tratta di un piccolo dispositivo economico (lo trovi a circa 20 €) che rileva l’umidità relativa dell’aria e la esprime in percentuale su un display.

Usarlo è semplice, puoi farlo anche se sei una persona non “tecnica”.

Ci però sono alcune accortezze da rispettare per ottenere una misurazione affidabile:

  • Evita di posizionare l’igrometro dentro mobili o pensili, negli angoli della stanza, o vicino a fonti di calore come termosifoni e stufe.
  • Tieni l’igrometro lontano anche da porte e finestre che apri frequentemente, perché i flussi d’aria falserebbero la lettura.

La posizione ideale è su un tavolo o una mensola, ad un’altezza di circa 1-1,5 metri dal pavimento.

Una volta posizionato, attendi un paio di minuti affinché il sensore si stabilizzi, poi leggi il valore sullo schermo.

Un chiarimento importante: l’igrometro misura l’umidità presente nell’aria. NON misura l’umidità contenuta nelle murature.

Se i valori dell’aria risultano nella norma ma hai comunque macchie, scrostamenti o muffa sui muri, il problema è più profondo e richiede un’analisi strumentale delle murature.

Come interpretare i valori di umidità in casa misurati con l’igrometro (in base a stagione e piano abitativo)

La percentuale rilevata dall’igrometro è il valore di riferimento. Confronta questo valore con i tassi di umidità ideale già visti.

Attenzione! ⚠️

Le percentuali vanno anche comparate a:

◼︎ il piano abitativo;
◼︎ la stagione ambientale;

Piani fuori terra – stagione estiva

In questo caso i dati dell’igrometro NON sono importanti.

Nella stagione estiva, il clima interno è influenzato dal clima esterno.

Mancano le condizioni per condensa e muffa, quindi non devi fare nulla.

Piani fuori terra – stagione invernale

In inverno il discorso cambia. Se la percentuale dell’igrometro supera il 60% (per lunghi periodi), rischi muffa sulle pareti e danni alla salute.

Attenzione! ⚠️

Il clima esterno (invernale) aiuta a mantenere bassa l’umidità interna, a patto che i locali siano arieggiati correttamente.

Piano interrato – stagione estiva

Con percentuali di umidità inferiori al 65% è tutto ok. Se i valori superano il 65% (per lunghi periodi), rischi muffe negli arredi e condense a pavimento.

In questo caso dovrai capire se l’umidità proviene dai muri o solo dall’aria esterna. Come farlo? Con l’analisi climatica (in estate) e l’analisi delle murature (più avanti vedrai di che si tratta).

Il deumidificatore è necessario, perché elimina l’umidità proveniente dall’aria esterna.

Piano interrato – stagione invernale

In inverno l’interrato è più asciutto (rispetto all’estate), quindi dovresti rilevare valori ben inferiori al 65%.

Hai percentuali superiori?

Probabilmente c’è umidità proveniente dalle murature.

Serve l’analisi climatica e l’analisi delle murature. Tutto chiaro?

Cosa fare per avere l’umidità ottimale in casa?

Le misurazioni hanno una finalità.

I valori ottenuti con l’igrometro (confrontati con stagione/livello della casa) riportano la qualità dell’aria negli ambienti domestici. L’obiettivo è capire quando è il momento di arieggiare casa.

Facciamo un esempio: appartamento al primo piano di un condominio.

Stagione invernale,  7 del mattino.
Ti sei appena svegliato/a e inizi la quotidiana routine.

Dai uno sguardo all’igrometro e noti che l’umidità sullo schermo è del 65%.
Troppo alta (ricordi quanto detto nel paragrafo precedente?).

Che fare? Apri le finestre!
Fatti aiutare dall’aria esterna invernale. L’aria esterna (più secca) entra in casa, e abbassa l’umidità interna.

Quando raggiungi l’umidità ideale interna, chiudi le finestre. In genere bastano pochi minuti. Puoi ripetere il procedimento in qualsiasi momento della giornata.

Tradotto: previeni le muffe.
Ti basta un igrometro (circa 20 € di investimento, per un prodotto accettabile) e le corrette informazioni su come arieggiare casa.

Dove trovi le informazioni?
Tutto quello che devi sapere sull’areazione dei locali – domestici e lavorativi – è contenuto nella mia guida Salvacasa.

Nella guida racconto – step by step – come mantenere l’umidità ideale in casa (evitando la formazione di muffe).
Oltre 42.000 persone l’hanno già scaricata gratuitamente! (dal 2016)
È il mio regalo (promesso all’inizio della guida).

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Un SERIO Motivo per rispettare il grado di umidità ideale in casa

L’areazione degli ambienti è vitale.
Al di là del danno estetico dovuto alla condensa (muffe nere su pareti, armadi…), l’aria malsana provoca gravi danni alla tua salute.

Soprattutto in bambini e neonati, con un sistema respiratorio in sviluppo ed espansione.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità pubblica ogni anno allarmanti rapporti, riguardo a milioni di decessi causati da inquinamento indoor.

Ecco alcuni effetti dell’umidità sulla salute:

Aumento fragilità vascolare, emorragia nei tessuti corporei o dal polmone, diarrea, vomito, emorragia intestinale, necrosi, fibrosi, sanguinamento dai polmoni, asma, tremori, depressione, mal di testa…

Anche il Ministero della Salute Italiano, nel 2015, si è espresso in merito all’argomento:

“Per quanto riguarda la salute dei bambini, i risultati complessivi di studi trasversali su bambini di 6-12 anni hanno confermato la relazione positiva tra muffa visibile (riportata dai conviventi) e la tossa notturna/diurna dei bambini e, nelle famiglie più affollate, la relazione con asma e sensibilizzazione ad allergeni inalanti”.

Ti ho trasmesso l’importanza di arieggiare correttamente la tua casa?

Deumidificatori portatili e rimedi della nonna sconfiggono l’umidità in casa?

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Ammettiamolo. 🤷🏻‍♂️

Sarebbe bello risolvere tutti i problemi di umidità con una spesa di circa 200 euro (prezzo medio di un deumidificatore portatile).

Tuttavia è impossibile. A che serve il deumidificatore?

Innanzitutto riduce i tempi di asciugature del bucato, poiché assorbe l’umidità in eccesso prodotta dai vestiti bagnati.

Seconda funzione è eliminare l’umidità in eccesso, prodotta da cause diverse (sovraffollamento locali, piccoli allagamenti, eccesso di piante ornamentali…).

Terza funzione è eliminare l’umidità in eccesso proveniente da murature, almeno finché il problema non è risolto.

Infine, elimina l’umidità in eccesso dovuta a interventi edili, nella stagione invernale (esempi: nuove tinteggiature, nuovi intonaci).

È un palliativo, da utilizzare mentre cerchi la vera soluzione. E che dire dei rimedi della nonna?

Sale grosso, aceto, candeggina, bicarbonato, tea tree oil e altri bizzarri stratagemmi sono tanto inutili quanto ridicoli.

Dovrebbero saperlo anche i blogger che ne esaltano gli straordinari poteri, e si “dimenticano” di pubblicare uno straccio di prova.

Occhio: quando leggi un articolo sull’umidità in casa, chiediti a che titolo l’autore/redazione scrive dell’argomento.

VMC: soluzione alla muffa o ennesima trovata commerciale troppo spinta?

La ventilazione meccanica controllata (VMC) è l’impianto che promette di eliminare muffe e condense.

Come funziona?

Osserva l’immagine qui sotto (sezione di una parete in muratura con VMC):

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In inverno, l’impianto aspira l’aria viziata della casa e la scambia con aria esterna (più secca di quella interna).

Grazie al continuo ricambio d’aria, la VMC regola il livello di umidità degli ambienti, e in alcuni casi impedisce la formazione di muffe. Ottima notizia! La cattiva notizia è che non risolve tutti i problemi di muffa.

Se ad esempio la causa della muffa è la temperatura troppo bassa del ponte termico un impianto VMC non aiuterà.

In alcune situazioni può essere addirittura dannosa come ad esempio nei piani interrati o semi-interrati.

Prima di acquistare ed installare l’impianto, devi individuare la causa dell’umidità in casa. Se non lo fai, investirai migliaia di euro in macchinari inefficaci o deleteri.

Leggi un approfondimenti qui: L’opinione sulla VMC? Ecco perche non sempre è utile o funziona

Umidità in casa: come sconfiggerla quando l’areazione dei locali non basta?

Quando muffe e umidità persistono, nonostante la corretta areazione, il problema è grave.

Qui interviene Archimede Group, con il sistema Casa Asciutta™. Casa Asciutta™ è il sistema che individua la causa di muffe e umidità, grazie a scientifiche analisi strumentali delle murature.

Dopo le analisi ti consegneremo un piano di risanamento (in formato cartaceo e su file).

Piano di risanamento che conterrà:

◼︎ risultati delle analisi (con causa del problema);
◼︎ intervento necessario per eliminare muffa/umidità;

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