8) Umidità residua da lavori edili

umidita residua da lavori edili

L’umidità residua da lavori edili deriva da tutte le lavorazioni nelle quali si usano grandi quantitativi di acqua

Molte lavorazioni edili e alcune fasi costruttive di un edifico prevedono l’impiego di grandi quantità d’acqua. In questo tipo di attività, i materiali edili trattengono i liquidi a lungo a causa della loro porosità e molto spesso le tempistiche di cantiere non permettono loro di asciugarsi smaltendo correttamente l’umidità residua.

Quando ad esempio una casa è costruita da meno di 12 mesi, l’umidità residua da costruzione è sempre presente. Vi sono casi che può rimanere nei materiali edili anche per tempi più lunghi. Solitamente questo tipo di umidità è causa della formazione di muffa nelle pareti o di elevata umidità nell’aria in casa.
Più di rado si può manifestare come la classica umidità di risalita, sgretolando prima le pitture poi l’intonaco fino a manifestare anche con la classica efflorescenza salina tipica.

A questa causa non c’è un vero rimedio se non quello di aspettare la naturale deumidificazione delle pareti.
In fase di esecuzione dei lavori si può prevenire aspettando le tempistiche di asciugatura dei materiali o interponendo adeguate impermeabilizzazioni ad esempio tra le murature ed i massetti delle pavimentazioni.

Si consiglia comunque di monitorizzare i fenomeni, quantificando l’umidità presente per poter stabilirne l’asciugatura e le modalità di rifacimento degli intonaci. Si raccomanda di non sostituire gli intonaci fino a quando l’umidità residua non si sia totalmente asciugata.

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8) Umidità residua da lavori edili ultima modifica: 2015-11-19T08:28:50+00:00 da Stefano Pigatto