1) Umidità di risalita

umidità di risalita

In questa guida trovi tutto quello che devi sapere sull’umidità di risalita.

Grazie alle informazioni delle prossime righe capirai perché e dove si forma e quali sono gli interventi che nulla possono contro questo tipo di umidità.

E c’è di più.

Ti dirò anche come eliminare definitivamente l’umidità di risalita che sta rovinando le pareti della tua abitazione.

Non parlo di un rimedio temporaneo (destinato a fallire, come altri forse già provati).

Parlo di uno specifico intervento per il tuo problema (individuato tramite una procedura scientifica, certificata e garantita).

Procediamo con ordine…

Che cos’è l’umidità di risalita?

Chiamata anche umidità ascendente dal terreno, appare quando l’impermeabilizzazione – orizzontale o verticale – manca e/o è inadeguata.

Osserva l’immagine:

Muro con umidità di risalita

In che modo l’acqua risale la parete?

Le molecole d’acqua sfruttano il fenomeno della capillarità, e risalgono la parete trasportando i sali minerali nella muratura.

Dove si forma l’umidità di risalita? 

Parete con umidità di risalita

L’umidità ascendente si presenta nelle pareti esterne ed interne*, al piano terra ed interrato.

La maggior parte delle nostre analisi riguardano queste situazioni, tuttavia esistono altre zone interessate dal fenomeno.

Mi riferisco a…

Il pavimento 

Pavimento con umidità di risalita

L’umidità di risalita sul pavimento comprare quando il massetto sottostante è privo di impermeabilizzazione (senza contare – in alcuni casi – la fuoriuscita di umidità dalle fughe).

Piano primo (e superiori)

Umidità di risalita in muri interni

L’umidità di risalita al primo piano (e superiori) assomiglia alla classica risalita, ma è dovuta a rotture idrauliche o infiltrazioni da terrazzi (come nell’esempio in foto).

Murature in pietra

Anche un muro in pietra subisce l’umidità ascendente, che sarà più o meno evidente in base alla porosità della pietra.

Cemento armato

Il cemento armato è un materiale compatto e denso, quindi la risalita (in media) non supera i 20-30 centimetri di altezza.

Mattoni pieni 

Casa in mattoni con umidità di risalita

Nei mattoni pieni l’umidità di risalita raggiunge altezze e concentrazioni diverse, a seconda della qualità del forno nel quale sono cotti i mattoni (incide sulla porosità del prodotto finale).
Un esempio: i mattoni antichi hanno spesso difformità di cotture, quindi assorbono più o meno umidità rispetto ad altri della stessa muratura.

Al contrario, i mattoni moderni vengono cotti in forni ad alta tecnologia (quindi sono quasi tutti identici).

Come riconoscere l’umidità di risalita?

Osserva questa parete:

Parete umida con efflorescenze saline

In genere la muratura con umidità ascendente mostra efflorescenze di sali bianchi, spesso accompagnate da esfoliazioni di pitture e/o scrostamento degli intonaci.

ATTENZIONE! ⚠️

Alla vista di questi segnali, la maggioranza dei proprietari di casa pensano subito all’umidità di risalita.

Ricorda: tali segnali non escludono la presenza contemporanea di altri tipi di umidità (da verificare tramite analisi strumentale delle murature).

La parete si rovina da pochi centimetri fino a più di 2 metri di altezza, in relazione:

◼︎ porosità dei materiali che la compongono;
◼︎ quantità d’acqua/umidità presente nel terreno;
◼︎ età delle murature;
◼︎ caratteristiche dell’intonaco applicato (in fase di ristrutturazione e/o intervento successivo);

In alcuni casi (come Venezia contesti similari) la risalita arriva fino a 3-3,5 metri.

Quali sono le cause dell’umidità di risalita?

La causa principale è la mancanza di un’efficace impermeabilizzazione della muratura.

Parete interna con umidità ascendente

Altre cause (secondarie ma altrettanto rilevanti):

◼︎ umidità laterale (proveniente da pavimentazioni attigue);
◼︎ rotture idrauliche;
◼︎ imperfezioni della rete di deflusso pluviali;
◼︎ by-passaggio delle impermeabilizzazioni presenti (grazie ad intonaci o massetti in aderenza);

Sulle origini dell’umidità di risalita si scrive molto, mentre esiste un punto su cui pochi invitano a riflettere.

Mi riferisco ai sali

Umidità di risalita e sali igroscopici (lo sgretolamento dell’intonaco è servito)

L’acqua che dal terreno risale la parete è acqua salina.

Quando l’acqua evapora il sale cristallizza, e aumenta il suo volume fino a 12 volte (danneggiando l’intonaco, che si sgretola e finisce sul pavimento).

Se il muro è rovinato la colpa è dei sali (non dell’acqua!)

Parliamo di sali di vario tipo (nitrati, nitriti, solfati, cloruri…etc…), che dipendono dalla composizione minerale del terreno.

Ma non provengono solo dal terreno, poiché sono presenti anche in alcuni materiali edili (calcestruzzo, laterizi):

Sali igroscopici con umidità di risalita

come vedi dall’immagine, i sali vengono trasportati in superficie attraverso l’umidità.

In determinate condizioni* assorbono l’umidità dell’aria, si sciolgono ed infine bagnano le pareti (creando macchie su murature e pavimenti non isolati).

*esempio: quando piove e/o con umidità ambientale alta

Tecnicamente si chiama umidità igroscopica, e mette in crisi molti intonaci risananti (non compatibili con i sali della parete).

La dispersione termica: una grave conseguenza dell’umidità di risalita

L’umidità ascendente provoca ripercussioni anche sulle prestazioni termiche delle pareti interessate dal fenomeno.

L’acqua all’interno delle murature aumenta la conduttività termica delle pareti, con sensibili perdite del grado di isolamento termico.

Molte stanze con umidità di risalita – anche col riscaldamento acceso – risultano scomode ed inospitali.

5 Interventi che NON risolvono il tuo problema di umidità di risalita

A questo punto è tempo di svelarti gli interventi fallimentari che nulla possono contro l’umidità ascendente.

Sono pronto a scommettere che sei “pratico” con almeno uno dei punti a seguire, perché vengono proposti di continuo (nonostante l’inefficacia).

Iniziamo da uno tra i più celebri…

#1: Intonaco deumidificante

Intonaco per umidità di risalita

L’intonaco antiumido viene spacciato come la definitiva soluzione al problema, ma la realtà è diversa.

Attenzione: non è la mia opinione.

I primi sostenitori di ciò che ho detto sono gli stessi produttori di intonaci deumidificanti! (questo non te lo dirà il consulente e/o artigiano che te ne venderà uno…)

Basterebbe leggere alcune schede tecniche di tali prodotti (anche i più noti) per capire che qualcosa non torna.

Ecco un esempio reale:

“Non potendo tuttavia intervenire direttamente sulle condizioni dei cantieri e sull’esecuzione dei lavori, esse rappresentano indicazioni di carattere generale che non vincolano in alcun modo la nostra Compagnia. Si consiglia pertanto una prova preventiva, al fine di verificare l’idoneità del prodotto all’impiego previsto”.

Curioso, vero?

Nelle pubblicità, le aziende produttrici “esaltano” i prodotti e ne sottolineano le straordinarie capacità in casi di umidità di risalita.

Poi – nelle schede tecniche che il cliente finale non legge – trovi una sorta di…come vogliamo chiamarlo?

Ah ecco: un dietrofront (se preferisci, una contraddizione).

Lascio a te qualsiasi formulazione sui motivi di tali incoerenze…

#2: Controparete

Controparete per umidità di risalita

Altro intervento mal consigliato è creare una controparete in cartongesso e/o in laterizio.

Questo sistema ha tre effetti…

Il primo è visivo: la controparete nasconde il problema (per un certo tempo), ma non ferma gli effetti della risalita.

Secondo effetto: Cattivi odori

Primo o poi nascono cattivi odori nell’intercapedine, che nei casi gravi rendono invivibile l’ambiente (l’aria irrespirabile provoca lacrimazione  e nausee/vomito).

Terzo effetto: Condensa interstiziale

Nella controparete – durante la stagione invernale – compaiono condensa interstiziale e muffe.

#3: Pannelli 

I pannelli per l’umidità di risalita garantiscono gli stessi risultati delle contropareti.

Zero assoluto.

Parliamo di lastre in cartongesso abbinate ad altri materiali, resistenti all’umidità e consigliati per realizzare cappotti interni.

L’umidità ascendente continua ad agire: rovina muro e pannelli e crea odori.

#4: Guaine impermeabilizzanti 

Guaina per umidità di risalita

Mi riferisco a:

◼︎ guaine liquide (catramina o osmotica);
◼︎ manti bituminosi;
◼︎ nylon interposto nella controparete;

La conseguenza di queste applicazioni è velocizzare l’ascesa dell’umidità.

#5: Vespaio

Osserva l’immagine:

Vespaio per umidità da risalita

In presenza del vespaio, l’umidità di risalita nel pavimento non oltrepassa il vuoto sanitario (aria) creato dal vespaio.

Le cose cambiano in corrispondenza delle 4 “calate” di calcestruzzo (piedini) che negli igloo appoggiano al massetto o magrone sottostante.

Umidità di risalita tramite igloo vespaio

In quel punto – quando manca l’impermeabilizzazione – l’umidità di risalita agisce indisturbata.

E l’umidità ascendente nelle murature?

L’umidità di risalita nelle murature portanti non si fermerà, quindi l’esecuzione del vespaio è inutile.

Anzi, la compattezza del calcestruzzo e la plastica degli igloo ostacolano la naturale “deumidificazione” della base della muratura.

4 Possibili soluzioni all’umidità di risalita (Attenzione!) 

Finora hai visto gli interventi inefficaci.

Tuttavia esistono quattro possibili rimedi all’umidità di risalita, anche se per ciascuno di essi sono necessarie delle precisazioni.

Vediamo di che si tratta…

Soluzione #1: Il taglio meccanico del muro

Taglio meccanico parete

Prevede il taglio meccanico della parete (alla base) con l’inserimento di fogli impermeabilizzanti che bloccano l’umidità capillare.

L’unica soluzione definitiva e totale, molto adottata in passato.

Non potrai richiederla nella tua casa, perché il taglio del muro è ormai illegale in quasi tutta Italia (per motivi sismici).

Con questo intervento l’umidità si trasferisce comunque nei pavimenti attigui (non impermeabilizzati) rovinandoli con i sali.

NOTA:

In alcune aree geografiche viene proposto il taglio meccanico del muro certificato antisismico.

Anche se blocca l’umidità non posso esprimermi sulla sua efficacia antisismica, poiché l’intervento è nuovo e manca una storia esauriente.

Soluzione #2: La barriera chimica

Barriera chimica per umidità di risalita

Innanzitutto vengono eseguiti una serie di fori alla base delle murature.

In seguito si inietta un liquido che crea una barriera impermeabilizzante orizzontale nella parete.

L’intervento ha una controindicazione del taglio (l’umidità si trasferisce nei pavimenti vicini non impermeabilizzati), e in fase di esecuzione è difficile creare una barriera uniforme:

Iniezioni muro per umidità da risalita

l’umidità risale sfruttando i piccoli spazi non trattati.

Altre 2 circostanze in cui la barriera è inefficace:

◼︎ parete troppo umida;
◼︎ saturazione salina della parete;
◼︎ dispersione del liquido verso il basso;

In tali condizioni il liquido iniettato non crea una barriera continua.

Soluzione #3: Dispositivi anti-umidità di risalita

Dispositivo ad inversione di polarità

I più noti sono i dispositivi per inversione di polarità ed elettrosmosi.

Troverai ampia offerta di tali apparecchi, che nelle pubblicità promettono di eliminare l’umidità ascendente (senza ricorrere a costosi e faticosi risanamenti).

Il mio consiglio è di utilizzarli solo in seguito ad una seria analisi del problema, che non può basarsi sulle valutazioni dei venditori di dispositivi (per ovvi motivi).

Sappi che questi marchingegni neutralizzano la sola risalita, e non le altre causa di umidità che spesso coesistono nella stessa parete.

Informati, parliamo di una spesa di migliaia di euro!

Soluzione #4: Interventi edili ai marciapiedi esterni

Restauro per umidità di risalita

Spesso la risalita è indotta principalmente dal marciapiede e non dalle fondamenta.

Di conseguenza è necessario intervenire sul marciapiede (tramite rifacimento totale dello stesso e/o intervento puntuale).

Qualsiasi altra operazione è inutile, e non potrà mai sopperire ai lavori edili.

Ricapitolando: in questo capitolo ti ho parlato di 4 possibili soluzioni.

La più efficace (il taglio meccanico) è vietata per motivi sismici.

Le altre richiedono approfondite analisi preliminari, ignorate nel 99,9% dei casi.

Ma se pretendi la soluzione definitiva all’umidità capillare queste analisi sono obbligatorie, e possono risparmiare inutili investimenti di migliaia di euro.

Esattamente di quali analisi parliamo?

Umidità di risalita nei muri: ecco cosa fare

Se hai già provato ad eliminare l’umidità, le mie prossime parole ti suoneranno familiari.

In caso contrario prendila come una previsione.

Devi sapere che al momento hai di fronte 2 opzioni.

La prima è rivolgerti ad un’azienda che vende prodotti (uno a caso tra quelli citati fin qui).

L’incaricato eseguirà un sopralluogo di 30-45 minuti, forse farà rilievi con igrometro a contatto e/o termocamera all’infrarosso, ed infine dirà la sentenza…

“Confermo, è umidità di risalita. Può risolvere con il nostro prodotto”

Non avrai alcun dato scientifico da consultare, nessun piano di risanamento degno di questo nome, nessuna garanzia sul risultato finale.

Bene che vada, a distanza di uno/due/tre anni dall’intervento aprirai di nuovo queste pagine; e ti ricorderai di quanto letto anni prima.

Forse (forse) deciderai di contattarci per cambiare strategia.

Non è una previsione difficile: conosco il mio settore e so che la scelta istintiva è acquistare un prodotto (anche perché sei bombardato da pubblicità che non parlano d’altro).

La seconda opzione è individuare la vera origine dell’umidità di risalita…e le altre possibili cause coesistenti.

In che modo?

L’UNICO sistema è richiedere l’analisi strumentale delle pareti.

Analisi scientifica*, certificata e garantita.

* incontestabile, non è la nostra opinione

Grazie all’analisi otteniamo importanti dati, utilizzati per redigere il tuo piano di risanamento personalizzato.

Piano di risanamento che contiene le istruzioni per eliminare definitivamente la tanto odiata umidità di risalita.

Vuoi scoprire tutti i segreti della nostra analisi strumentale? (costi compresi)
Si, voglio vedere come funziona l’analisi delle pareti!

1) Umidità di risalita ultima modifica: 2019-02-25T08:26:42+00:00 da Stefano Pigatto