L’umidità in casa ti infastidisce più della muffa nera nelle pareti?

Pigatto Stefano news
Umidità in casa

In molte abitazioni la sensazione di umidità nell’aria è più insopportabile degli altri probabili effetti visivi.

Il fastidio di rientrare in casa dopo una giornata lavorativa e di sentirsi addosso l’umidità infastidisce molto più delle macchie nere che sono in bella vista nelle pareti.

Non si possono sottovalutare i malanni provvisori (raffreddori, bronchiti, ecc) o le malattie più serie (asma, allergia, ecc) che provoca l’umidità o la muffa alle vie respiratorie.
E’ provato che anche l’insonnia, lo stress psicofisico, le depressioni o i malumori sono strettamente correlati al soggiornare in ambienti non confortevoli.

In Italia sono molte le abitazioni che nei mesi invernali sembrano più a bagni turchi che ad ambienti accoglienti e confortevoli.

I dati numerici e le previsioni delle malattie da inquinamento indoor segnalano che il problema è addirittura in aumento (fonte OMS: Organizzazione Mondiale della Sanità).

Questo purtroppo è dovuto ad errate o mancanti informazioni nonostante le istituzioni pubbliche, Ministero della Salute in primis  http://www.salute.gov.it/, provi da anni informare i cittadini sui reali pericoli.

 

E’ poco conosciuto ad esempio anche il risultato di una ricerca dalla quale è emerso che:

I livelli degli inquinati (chimici, fisici e biologici) nell’aria in casa
possono essere di gran lunga superiori
rispetto a quelli rilevati all’esterno
.

 

Le ricerche Europee già dal 2004 sono dello stesso parere :Umidità in casa bambini

 

Come gestire l’umidità in casa

Innanzitutto devi iniziare ad occuparti del problema in modo serio e responsabile dedicandoci il tempo necessario (dopo capirai perché il tuo tempo è fondamentale).

Dovresti decidere se vuoi veramente risolvere il tuo problema di umidità in casa oppure no.

Se vuoi farlo ma non hai tempo o voglia delega uno specialista e preparati solo ad effettuare i pagamenti.
Qualsiasi abitazione può autogestirsi ed essere autonoma se opportunamente modificata per tale scopo.

Se invece desideri capire cosa puoi fare e hai deciso di impegnarti allora continua la lettura.

Ricordati che quello che leggerai in questo articolo è di tua competenze (di chi conduce l’abitazione).
Nessun’altro, ne l’imbianchino, ne l’architetto, ne il costruttore, ne il tecnico edile e nemmeno lo specialista dell’umidità può sottrarti da questa responsabilità.

Tu, in qualità di conduttore dell’abitazione, hai dei doveri ben precisi da assolvere se vuoi risolvere il problema di troppa umidità in casa.

 

Iniziamo a capire qual’è sarà il tuo obbiettivo

L’essere umano vive e dorme bene se l’aria in casa nella stagione invernale ha i seguenti parametri:

Temperatura dell’aria:        18°C – 22°C
Umidità relativa dell’aria:  45% – 55%

 

Attenzione in rete puoi trovare consigliati altri valori. Sono informazioni errate e che non si riferiscono ai parametri ideali durante la stagione invernale.

La temperatura la scegli tu (ndr: la moglie o la compagna per i lettori maschi 🙂 ). La imposti nel termostato e la caldaia si arrangia in automatico a mantenerti la temperatura impostata. Ai fini dell’eccessiva umidità in casa non influisce ne negativamente ne positivamente. Mantieni quindi una temperatura interna tra i 18°C e 22°C a tuo piacimento.

Per l’umidità interna relativa (URL) invece non hai alcun impianto che ti aiuti a mantenerla controllata. Anzi, al contrario, in una abitazione possono esservi più fattori che influiscono aumentando il tasso di umidità interno in modo non controllato. Alcuni di questi fattori sono talmente incisivi che a volte rendono inutile l’uso del deumidificatore.
E’ fondamentale che l’umidità nell’aria sia inferiore al 55% per perseverare la tua salute, per non favorire la formazione di muffa nelle pareti e per avere una casa asciutta.

 

Cosa ti serve per raggiungere l’obbiettivo?

E’ indispensabile avere in casa un termo-igrometro oppure una stazione barometrica. E’ lo strumento che misura l’umidità nell’aria e anche la temperatura.
Se non ne possiedi uno devi acquistarlo al più presto.

Questo misuratore nella foto è una stazione barometrica di buona qualità, ma puoi acquistare un termo-igrometro del valore di 10-20 euro.

 

Come ottenere l’obbiettivo: umidità in casa tra il 45% e 55%

Qui di seguito 4 modalità operative che dovresti mettere in pratica già da ora.
Ti permetteranno di diminuire il tasso di umidità nella stagione invernale in casa.

 

1) La cappa aspirante della cucina è collegata all’esterno mediante un tubo?

Se la risposta è si: ti rimane solo di ricordarti di accenderla ogni qualvolta che cucini i tuoi pasti.Se la risposta è no, allora è un problema.

Probabilmente la tua cappa è ai “carboni attivi”. Essi trattengono ed eliminano gli odori ma nulla fanno all’umidità proveniente dalle pentole.

Trova il modo per collegare la cappa all’esterno. Se hai già una predisposizione vicina alla cappa sarà facile e poco invasivo
Nel frattempo cucina con la porta chiusa e mediante la finestra ricambia l’aria quando necessario.
Consulta spesso l’igrometro per capire quanto arieggiare la cucina.
Collega al più presto la cappa all’esterno.

 

2) Arieggi a sufficienza e correttamente casa tua?  Quante volte al giorno e per quanti minuti?

Se è la prima volta che ti stai ponendo questa domanda è un vero problema.
L’areazione degli ambienti interni è la cosa più importante per mantenere controllata e bassa l’umidità in casa.

Esistono delle regole ben precise per arieggiare correttamente i locali di un’abitazione.
E’ sbagliato arieggiare per troppo tempo.
Non serve a nulla lasciare la finestra in posizione vasistas.
E’ sbagliato arieggiare solo quando hai tempo, oppure quando è troppo tardi….

Per conoscere come arieggiare i locali correttamente leggi la nostra guida:

guida aerazione locali domestici e lavorativi
Clicca sull’immagine per il download della guida

Nota bene: La lettura della guida all’areazione dei locali è di primaria importanza però aspetta a scaricarla. 
A fondo pagina avrai nuovamente la possibilità di scaricarla, continua la lettura.  

 

3) Il bagno principale di casa ha un aspiratore dell’aria?

Se la risposta è si: ti rimane solo di ricordarti di accenderlo ogni qualvolta che fate la doccia ma controlla con l’igrometro l’andamento dell’umidità in bagno.

Se la risposta è no, allora è un problema anche se il tuo bagno non presenta alcuna traccia di muffa.
Quando apri la porta del bagno dopo la doccia, una grande quantità di vapore acqueo andrà ad aumentare l’umidità in casa nelle altre stanze.

Nell’immediato cerca di arieggiare il bagno seguendo le indicazioni finora ricevute e contenute nella guida all’areazione.

Nel futuro invece installa un aspiratore con il sensore dell’umidità.
Regolato il sensore ti sollevi dal compito di dover andare chiudere la finestra 10-20 minuti dopo che hai terminato la doccia.

Ricorda di usare l’igrometro per misurare l’umidità nell’aria.

 

4) Lo stendibiancheria con il bucato bagnato lo utilizzi dentro in casa?

Se la risposta è no perché utilizzi l’asciugatrice oppure altre modalità, va bene così.  

Se la risposta è si, devi tenere presente che ogni 5 kg di bucato asciugato hai immesso nella tua casa umida altri 1.000-2.000 grammi di acqua (1-2 kg).
L’asciugatura del bucato in casa può avvenire senza recare problemi utilizzando un deumidificatore.

In alternativa arieggia i locali durante e dopo l’asciugatura del bucato.
Utilizza frequentemente l’igrometro per misurare il tasso reale di umidità nella stanza e ricordati di mantenere sempre una valore massimo del 55%.

 

In quanti giorni posso ottenere l’obbiettivo “Casa Asciutta”?

Applicando questi 4 consigli eseguirai tutto ciò che è nelle tue possibilità.

Oltre a fare attenzione a non accumulare umidità in casa e smaltirla regolarmente mediante le areazioni non puoi fare altro.

Conducendo la tua abitazione con queste nuove modalità entro 2 o 3 giorni dovresti notare sostanziali miglioramenti.

Solo l’igrometro ti può indicare se hai raggiunto l’obbiettivo.

Obbiettivo “Casa Asciutta” = Umidità relativa tra il 45% e 55%

 

 

Nel caso non raggiungessi l’obbiettivo?

Continua comunque ad applicare i 4 consigli di prima.

Non interrompere le buone abitudini appena intraprese.

Ti consigliamo di non fare alcun lavoro fin tanto che non hai delle indicazioni precise delle cause e un progetto di risanamento professionale da seguire.

Ad esempio:

  • Non installare cappotti interni o esterni;
  • Non avvelenare la casa con pitture anti muffa;
  • Non sprecare soldi con pitture termiche anti condensa;
  • Prima di installare una VMC (o fare qualsiasi altro intervento) verifica che l’umidità non provenga dalle murature;
  • Non utilizzare prodotti anti-umidità o anti-muffa… devi elimina la causa del problema, no nasconderla.

Attivati ad applicare tutti i 4 consigli che hai letto prima.

Nota bene:
Se hai muffa nelle pareti eliminala subito mediante una igienizzazione fatta a regola dell’arte da te oppure dal tuo artigiano.

 

Obbiettivo Casa Asciutta

Nel caso tu volessi veramente raggiungere l’obbiettivo Casa Asciutta ti consigliamo richiedere l’analisi strumentale della tua abitazione

Con il progetto di risanamento “Casa Asciutta” che ti consegneremo potrai raggiungere l’obbiettivo in modo diretto e certo.

Eviterai sorprese ed il rischio di perdere tempo e denaro.

Trovare la causa è il primo passo da fare per trovare la soluzione

Come?

Te lo racconta il sig. Pietro di Bologna con l’email che ci ha inviato il 13 dicembre 2018 alle ore 11.40.

Il sig. Pietro ovviamente ci ha contattato per il suo problema di troppa umidità in casa qualche mese prima.

Testo conforme all’originale:

Buongiorno Stefano,
ti scrivo per darti il mio parere circa il vostro intervento.

Sono estremamente soddisfatto della vostra consulenza.

Vi ho trovato su internet e sinceramente avevo un pò di dubbi quando vi ho contattato.
Tuttavia il mio problema di umidità non mi dava tregua e non sapevo più come fare.
Ho coinvolto (prima di voi): imprese di costruzioni, geologi, ingegneri
….e tutti mi dicevano: dobbiamo trovare le cause; senza però dirmi come.

Con voi ho trovato un metodo di analisi assolutamente scientifico e innovativo.
Pur non essendo un esperto mi sono reso conto della professionalità da voi dimostrata nella ricerca delle cause dei fenomeni di umidità nella mia taverna.

Il report che avete generato è stato di estremo aiuto e soprattutto ben dettagliato nell’approccio da eseguire (per passi) per arrivare alla risoluzione.
Inoltre siete stati di grande aiuto per chiarire bene gli obiettivi che si vogliono raggiungere e il relativo intervento.

Tengo a ringraziarvi sia per la professionalità che per la grande cortesia dimostrata. Da parte mia non posso fare altro che consigliarvi vivamente a chiunque abbia problemi simili.

Vi ringrazio molto.

NOTA BENE. Vi chiedo di non mettere il mio cognome, ma solo il nome e la città. In ogni caso abbiate bisogno di referenze con altri clienti sarò ben lieto di dare la mia testimonianza.

un saluto
Pietro

 

 

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L’umidità in casa ti infastidisce più della muffa nera nelle pareti? ultima modifica: 2019-01-10T12:31:17+00:00 da Pigatto Stefano