1) Umidità di risalita

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Scopri l’umidità di risalita

Detta anche umidità capillare ascendente dal terreno. Solitamente si presenta se l’impermeabilizzazione (orizzontale o verticale) manca, è difettosa o ci sono stati altri errori di esecuzione dei lavori. Trovare la soluzione definitiva per alcuni proprietari di immobili è un calvario e un continuo esborso economico oltre ai continui danni estetici e di salubrità dei locali.

La scelta di limitarsi alla sola sostituzione degli intonaci o di affidarsi a interventi o soluzioni non programmate comporta nella maggioranza dei casi a ulteriori interventi.

Hai già provato anche tu a sostituire gli intonaci o effettuare altri lavori non risolutivi, buttando via tempo e denaro?

Prima di effettuare i lavori, devi trovare con certezza la causa del problema.

Il nostro sistema di analisi Casa Asciutta e di risoluzione dei problemi di umidità è il primo servizio in Italia che ti permette di risolvere tutti i problemi di umidità utilizzando un sistema di indagine strumentale per l’individuazione delle cause e per garantirti che il problema sia stato risolto veramente per sempre.

Le analisi strumentali di murature umide eseguite negli anni ci hanno permesso di capire quali siano gli effetti positivi e quelli negativi dei vari interventi contro l’umidità.

I primi passi per intervenire contro l’umidità di risalita

È indispensabile:

  • Conoscere la quantità di umidità all’interno delle murature, in tutte le pareti e a più altezze. È importantissimo per verificare la presenza di concause dovute ad esempio a fenomeni di umidità di condensa e/o infiltrazioni laterali dal basso (anche se provenienti dai marciapiedi ad esempio) e accertarsi dell’assenza di una perdita idraulica, cosa che spesso fa raccapricciare molti proprietari e professionisti edili perché nessuno la prevedeva. Indispensabile anche conoscere la criticità di saturazione dei sali minerali nella muratura, fondamentale per la scelta degli intonaci.
  • Analizzare quindi lo stato di fatto dell’immobile e stendere un piano di risanamento che contempli:
    – lo studio sulle possibili soluzioni disponibili verificandone i limiti e le controindicazioni, pregi e difetti sia dei materiali che delle tecniche di applicazione (senza conflitti di interessi commerciali),
    – verificare se la risalita è eliminabile e con quale metodo,
    – analizzare i costi e i dati misurati se conviene intervenire alla eliminazione o solo affidarsi agli intonaci risananti,
    – in base ai valori di umidità e dei sali presenti scegliere il ciclo di intonacatura,
    – quali altri lavori accessori siano necessari (alle pavimentazioni interne e esterne, rete scarico pluviali, pozzetti, battiscopa).
  • Attuare la prima fase di lavorazioni edili per l’eliminazione delle cause.
  • Ripetere alcune misurazioni specifiche dopo un periodo di tempo, per verificare l’efficacia dei lavori svolti.
  • Procedere con le finiture edili finali per l’eliminazione degli effetti estetici.

Come funziona l’umidità di risalita e quali sono le possibili soluzioni?

 

umidit_risalitaUna legge fisica: per capillarità, l’acqua vince la forza di gravità

Contrariamente alla forza di gravità, l’acqua sale raggiungendo altezze anche di alcuni metri per l’effetto capillare dei materiali edili, associato all’effetto della differenza del potenziale elettrico che esiste in natura tra la fondamenta ed il muro.
Più il materiale edile di costruzione ha una porosità grossa, più quantità d’acqua può assorbire e minor altezza può raggiungere. Se invece una muratura ha capillari stretti, la quantità di acqua che può assorbire è minore, mentre l’altezza che può raggiungere è maggiore.

Non solo acqua

L’acqua che risale nella muratura attraverso il terreno non è acqua distillata, ma è acqua salina. Questi sali sono la causa del degrado degli intonaci e dei materiali edili alla vista, poiché quando l’acqua riesce a evaporare, il sale cristallizza aumentando di volume fino a 12 volte rompendo e scrostando le murature.

I Sali presenti nelle murature sono di diverso tipo (nitrati, nitriti, solfati, cloruri, ecc.) e dipendono dalla composizione minerale del terreno. Possono derivare appunto dal terreno, ma si deve ricordare che possono essere presenti anche in alcuni materiali edili da costruzioni (calcestruzzo, laterizi), i quali, attraverso il passaggio dell’umidità si sciolgono e vengono trasportati in superficie. I sali sono igroscopici e quindi assorbono umidità anche dall’aria. Vuoi conoscere meglio i sali? Clicca QUI per leggere l’articolo sull’umidità causata dai sali.

Ad esempio è molto frequente in edifici recenti, quindi impermeabilizzati verso il terreno, che l’umidità di risalita dal terreno venga confusa con altri fenomeni. Perché? Per i soliti difetti estetici, che sembrano uguali a un primo sguardo, ma in molti si dimenticano che i sali possono provenire anche dai materiali edili. In questi casi l’umidità di risalita non è causata da impermeabilizzazioni carenti, ma dal fenomeno di condensa che avviene alla base del muro e poi risale.

Quando una muratura è stata compromessa dai sali, i quali in parte sono ancora all’interno della muratura, non è sufficiente sostituire l’intonaco rovinato con uno qualsiasi. La scelta deve essere fatta in base alle tipologie di sali presenti e alla loro concentrazione. Questo perché i sali possono ritornare attivi in quanto sono igroscopici, cioè assorbono l’ umidità dall’aria o dai materiali vicini. Assorbendo l’ umidità si sciolgono e attraverso l’evaporazione dell’acqua ritornano a interessare i nuovi intonaci.

False soluzioni alla risalita di umidità: cosa evitare

Ancora oggi molti addetti ai lavori consigliano di sostituire gli intonaci con altri macro o micro porosi (detti anche intonaci deumidificanti e/o risananti). Ormai sono più di 30 anni che nel mercato sono presenti questi tipi di intonaci, ma grazie ai disastrosi risultati in taluni casi si è compreso che anche in edilizia vige la regola che un problema deve essere risolto alla radice altrimenti prima o poi si ripresenterà.

Gli operatori edili più attenti hanno potuto notare con il passare degli anni che qualsiasi intonaco applicato su una muratura contenente grandi quantità di umidità può provocare:

  • lo scrostamento degli intonaci si ripresenta dopo pochi anni o mesi addirittura,
  • il problema si ripresenta dopo alcuni anni interessando aree molto maggiori,
  • il problema estetico è risolto, ma la salubrità dell’aria interna è peggiorata notevolmente.

Sia i risultati estetici visibili a tutti ma soprattutto grazie ai valori di umidità misurati nelle murature prima e dopo l’applicazione degli intonaci risananti si è potuto comprendere che nella maggior parte dei casi l’umidità di risalita non si può risolvere con il rifacimento degli intonaci.

Altri interventi, tipo scanna fossi areanti, fori di areazione, cartucce areanti, non sono interventi risolutivi anche se qualche anziano muratore potrebbe giurare che hanno sempre funzionato. Nemmeno un vespaio areato con igloo può essere una soluzione all’umidità di risalita nei muri. Tutte queste false soluzioni prevedono teoricamente di far evaporare l’umidità dei muri nelle camere d’aria, ma le murature sono sempre appoggiate a materiali umidi e l’umidità continuerà a salire verticalmente per l’effetto della capillarità dei materiali e della differenza di potenziale presente nella muratura.
Dopo avere misurato l’umidità in migliaia di edifici, prima e dopo questi interventi, abbiamo notato che nei migliori dei casi l’attenuazione dell’umidità era del 20% anche dopo anni e anni dall’esecuzione.

La definitiva soluzione all’umidità di risalita prevede quindi di annullare completamente l’apporto di umidità nei muri, tutte le altre non si possono chiamare soluzioni.

Le soluzioni all’umidità di risalita

  • Il taglio meccanico classico delle murature: prevede il taglio meccanico alla base delle murature e l’inserimento di fogli impermeabilizzati. Questa soluzione in realtà è poco usata, sia perché è illegale per ovvi motivi sismici in quasi tutte le regioni d’Italia, sia perché comporta il rifacimento degli impianti sotto traccia. Un aspetto spesso sottovalutato è che dopo questi interventi l’umidità si trasferisce comunque nei pavimenti attigui rovinandoli con i sali e l’apporto di umidità nell’aria non si arresta. Può essere comunque tenuto in considerazione nel caso di totale ristrutturazione di un immobile, ma con i necessari accorgimenti tecnici.
  • La barriera chimica: previo l’esecuzione di una serie di fori alla base delle murature si andrà a iniettare un liquido che ha il compito di creare una barriera impermeabilizzante orizzontale delle murature. Questi liquidi possono avere la caratteristica di essere intasanti, cioè che occludono i capillari dei materiali, oppure idro-repellenti (resine silano-silossaniche) con il compito di rendere “impermeabile” il materiale edile. Ha le stesse controindicazioni del taglio meccanico, eccetto il pericolo sismico, ma necessita di un ampio studio dello stato di fatto prima di scegliere il tipo di liquido e determinare la sua effettiva efficacia nel caso specifico. Come per il taglio meccanico, l’umidità al di sopra dello “sbarramento” evaporerà lentamente, ma se si desidera accelerare la deumidificazione dei muri sarà sufficiente rimuovere gli intonaci per un adeguato periodo. In alcune tipologie di murature questo tipo di soluzione non è praticabile perché il liquido iniettato all’interno delle murature andrebbe disperso verso il basso senza creare la barriera orizzontale.
  • Dispositivi d’inversione di polarità o neutralizzazione di carica: invertono il flusso o neutralizzano la carica della molecola dell’acqua all’interno della muratura deumidificandola. È l’unica delle tre soluzioni che non ha controindicazioni in quanto non peggiora mai la situazione. Detti dispositivi e i relativi principi fisici a cui si riferiscono il loro funzionamento sono denominati con svariate nomenclature: Elettrosmosi attiva, Invertitori di polarità, Neutralizzatori di carica, Emettitori di onde o di impulsi elettromagnetici. Il loro principio è sempre lo stesso: installato il dispositivo l’umidità non risalirà più nei muri, vi sarà prima una de umidificazione delle murature e successivamente il mantenimento. Esistono modelli naturali e modelli elettrici, entrambi dovranno rimanere installati per sempre e alimentati dalla 220v se del tipo elettrico. Nonostante tutti i dispositivi rientrino in una unica famiglia di prodotti, i risultati variano a seconda della tipologia del dispositivo, del tipo di muratura, della disposizione dei locali, dello stato di salinità e di umidità delle murature e infine a seconda di quali interventi accessori vengono eseguiti. Il loro costo è pari all’esecuzione di un taglio meccanico o di una barriera chimica con il vantaggio che è una soluzione reversibile, di facile e pulita installazione e che non crea alcun effetto indesiderato. Delle tre soluzioni questa è quella che più necessita di essere inserita in un progetto di risanamento studiato ad hoc precedentemente al suo acquisto perché spesso necessitano di lavori edili accessori che a volte sono costosi e invasivi. Alcune aziende che li commercializzano il giorno dell’installazione attraverso il loro tecnico di analisi andranno a prescriverti i lavori accessori che dovrai eseguire pena la decadenza della responsabilità di funzionamento, ma sopratutto pena la non eliminazione dell’umidità nei muri.

 

ATTENZIONE: Ti sei accorto che anche queste tre soluzioni definitive, se non inserite e organizzate in un piano di risanamento, hanno una buona percentuale di fallimento?

La scelta tra le tre tipologie di intervento va fatta con la massima scrupolosità, valutando caso per caso, pregi, difetti e limiti degli interventi o dei dispositivi stessi.

Solo nel caso l’umidità di risalita sia presente con valori bassi di umidità all’interno della muratura, allora, la scelta di affidarsi solo agli intonaci deumidificanti potrebbe essere una soluzione al problema di media-lunga durata.

I dispositivi da installare nelle abitazioni con il compito di invertire il flusso dell’umidità verso il basso o di neutralizzare la carica della molecola dell’acqua sono delle ottime soluzioni quando inseriti in veri progetti di risanamento. Molte volte però, a causa del fatto che la loro commercializzazione viene eseguita da persone non esperte del settore, si sono rilevati inutili perchè non accompagnati da opportuni lavori edili o peggio ancora in quanto inutili alla situazione edile presente.

L’umidità di risalita e l’isolamento termico

risalita_umiditaUn altro fattore o  danno raramente considerato negli interventi di risanamento delle murature o di ristrutturazione di vecchi muri umidi è il fattore di isolamento termico: una muratura umida si comporta come una maglia in lana umida, trasmette molto velocemente il calore o il freddo. Nelle stagioni invernali una casa con i muri perimetrali umidi fino ad un’altezza di 50 cm può costare molto caro nella bolletta del metano (fino al 40% della spesa annuale).
Anche se un intonaco risanante “contro l’umidità” potrà risolvere il problema estetico per un breve o lungo periodo non potrà mai risolvere questo aspetto.

Dall’umidità di risalita alla muffa:

Un altro fenomeno indesiderato e sottovalutato dell’ umidità di risalita in un’ abitazione è l’evaporazione dell’umidità nell’aria di casa, aumentando così il tasso di vapore acqueo nell’aria e favorendo i fenomeni di condensa e di muffa in altre parti dei muri.
Facile da comprendere che la sola sostituzione degli intonaci non potrà portare benefici all’umidità dell’aria in casa.

Avvertenza per gli edifici appena ristrutturati o di recente costruzione:

L’umidità di risalita è lenta a progredire nei muri, ma anche a farsi vedere a occhio nudo. Prima di sgretolare le pitture o gli intonaci e generare effetti visibili, l’umidità dovrà riempire di sali i capillari dei materiali edili.
Nel caso ti fossi appena accorto dello sfarinamento delle pitture o degli intonaci in una piccola area delle tue murature ti consigliamo di anticipare ulteriori danni. Negli edifici recenti, vengono eseguite le stesse lavorazioni in tutte le murature e quindi la buona riuscita o meno dei lavori sarà uniforme in tutto l’edificio. In determinate aree possono essere più intensi per una serie di motivi tecnici che accelerano la rovina delle pareti.

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1) Umidità di risalita ultima modifica: 2015-11-19T08:26:42+00:00 da Stefano Pigatto