Prevenire la muffa grazie all’aerazione delle abitazioni

Aerazione delle abitazioni: sai come fare?

La qualità dell’aria all’interno di una casa è molto importante sia per il benessere di chi ci vive sia per la salute del nostro edificio.

La presenza e l’attività delle persone negli ambienti chiusi fa aumentare la concentrazione di vapore acqueo. Associato all’inquinamento indoor possono manifestare gravi problemi di salute alle persone e danni alle pareti.

 

L’aerazione dei locali domestici e lavorativi

Ecco alcuni risultati ottenuti e che potrai ottenere anche tu se leggerai con molta attenzione questa guida e se da oggi stesso anche tu applicherai quanto consigliato:

muffa_casa

muffa_in_casa

Indice:

1. Premesse
2. Qual è il significato di arieggiare in inverno la casa o i locali ?
2.1 Gli effetti di una errata ventilazione
3. La giusta aerazione nelle diverse stagioni:
3.1 In Estate nei locali fuori terra
3.2 In Estate nei locali interrati
3.3 In Inverno nei locali fuori terra
3.4 In Inverno nei locali interrati
4. Perché si formano le muffe
5. Perché arieggiare d’inverno con qualsiasi condizioni meteo
6. Consigli utili per la prevenzione delle muffe
7. L’aria sana in casa per i propri bambini
8. [Video]: Quello che devi sapere sull’umidità da condensa

1. Premesse

La qualità dell’aria all’interno di una casa è molto importante sia per il benessere delle persone che vivono nell’abitazione sia per la salute dell’edificio stesso. La presenza di una quantità eccessiva di umidità in un ambiente determina una cattiva qualità dell’aria e la formazione di muffa nelle pareti e/o armadi.

Si consideri che l’umidità ambientale in una abitazione può provenire dai seguenti fattori:
• Presenza e attività delle persone o animali. Lo sapevi che una persona adulta nell’arco delle 24 ore può produrre fino ad 1 kg di vapore acqueo e che l’asciugatura di un cesto di biancheria ne può produrre più di 2 kg?
• Difetti dell’immobile che provocano la presenza di umidità all’interno delle pareti. Sapevi che in una stanza con due pareti, ad esempio, con problemi di umidità di risalita può apportare nell’ambiente fino a 0,4 kg di vapore acqueo in una giornata?
• Acquari, piante ornamentali, umidificatori per bambini, cottura dei cibi, pulizie domestiche sono tutti fattori che provocano apporti di umidità negli ambienti di casa nostra.
• Clima esterno.

L’elevata presenza di umidità negli ambienti può generare:
• Fenomeni di condensa superficiali sulle pareti che causano le classiche muffe nere;
• Fenomeni di condensa interstiziale all’interno delle pareti dove sono composte da più strati di materiali o dove siano presenti contro pareti, causando manifestazioni di umidità all’interno delle murature la successiva muffa e sgradevoli odori.

Ad esempio una parete con un cappotto termico mal progettato e/o mal realizzata nella quale è in corso un fenomeno di condensa interstiziale, tra la muratura in laterizio e il cappotto avviene un accumulo di umidità che solo a lungo termine sarà visibile all’interno delle nostre abitazioni. Solitamente si avvertono prima gli odori che gli effetti estetici.

 

 2. Qual è il significato di arieggiare in inverno la casa o i locali?

Arieggiare significa sostituire l’aria presente in un locale con aria pulita e proveniente dall’esterno.
Si consideri che una stanza standard dotata di una finestra necessita di pochi minuti affinché l’aria presente venga sostituita con quella esterna. Una abitazione intera può essere arieggiata completamente in meno di 10 minuti se aperte simultaneamente tutte le aperture all’esterno.

Si ricordi che arieggiare non significa quindi lasciare aperte le finestre per tutto il giorno ma significa sostituire una volta l’aria interna con quella esterna.

2.1  Gli effetti di una errata ventilazione:

  • Un’aerazione troppo prolungata può portare un aumento del 25% dei costi di riscaldamento, raffreddando pareti e ambienti, causando un aumento di fenomeni di condense e muffe.
  • La mancata areazione non fa uscire l’umidità in eccesso presente nell’aria, causando un aumento di vapore acqueo nell’aria interna e di conseguenza i fenomeni di condense e muffe.
  • In estate, invece, l’errata ventilazione dei piani interrati può favorire o far aumentare i fenomeni di condensa e di muffa su pareti, pavimenti ed oggetti.
  • La presenza di tende e/o pareti completamente arredate ostacolano il necessario ricambio di aria in determinati punti delle stanze.

3. La giusta aerazione nelle diverse stagioni

3.1 In Estate nei locali fuori terra:

Non ci sono particolari attenzioni da porre. Per ovvi motivi stagionali si arieggia frequentemente la casa perchè il clima esterno è piacevole. E’ bene però osservare che la temperatura esterna essendo più elevata rispetto a quella interna, soprattutto nelle ore più calde, sarebbe opportuno tenere le finestre chiuse e ombreggiare i vetri per evitare che il sole entri riscaldando l’aria.
Nel caso si utilizzi il condizionatore, è bene tenere chiuse le finestre ed arieggiare solo nelle ore più fredde, per cambiare l’aria.

3.2 In Estate nei locali interrati

L’errore più grande e comune è mantenere un’aerazione costante.
L’aria esterna, calda e umida, entra nei locali trasportando vapore acqueo che si sommerà a quello già presente.  E’ quindi opportuno tenere le finestre chiuse e aprirle solo dopo il tramonto o nelle ore più fredde, ogni volta che è possibile per cambiare l’aria. La non osservanza di quanto detto può provocare fenomeni di condense nei pavimenti che spesso vengono scambiati per infiltrazioni fino o umidità di risalita nelle murature.

3.3 In Inverno nei locali fuori terra

Al fine di prevenire la formazione delle muffe ed evitare sprechi energetici, si deve eseguire una attenta aerazione dei locali. E’ indispensabile arieggiare tutti i giorni, con qualsiasi condizioni di meteo (vedi paragrafo n°5), con le corrette modalità affinché venga smaltita la quantità di vapore acqueo prodotto dalla vita e dalle attività quotidiane.
Il miglior modo di arieggiare nella stagione invernale è quello di spalancare più finestre per creare una corrente d’aria per 3-5 minuti più volte al giorno se necessario. In questo modo si avrà un completo ricambio d’aria e una naturale e gratuita deumidificazione dell’ambiente, senza perdere il calore delle pareti e del pavimento.
Questo garantirà il minimo spreco energetico ma soprattutto la garanzia di non raffreddare ulteriormente i ponti termici e di conseguenza la riduzione dei fenomeni di condensa e di muffe. Questo tipo di ventilazione deve essere fatto dalle 2 alle 3 volte al giorno all’occorrenza.
Avvertenza: Esagerare con l’aerazione, ad esempio continua per tutta la giornata, non è un buon comportamento.  

Stazione_barometricaI locali nei quali si produce una maggiore quantità di vapore acqueo, quali bagno e cucina, devono essere arieggiati con maggior frequenza. Un semplice ed economico igrometro a batteria è indispensabile per comprendere le esigenze specifiche di aerazione. Nei locali con forte produzione di vapore acqueo (lavanderie e bagni) si consiglia l’utilizzo di aspiratori con sensore igrometrico per l’espulsione automatica dell’aria quando troppo umida. Nelle cucine è OBBLIGATORIO collegare la cappa aspirante all’esterno e si tenga presente che i modelli a “carboni attivi” non hanno alcuna efficienza per eliminare l’umidità ma neutralizzano solo gli odori.

Da tenere presente: La vita quotidiana (igiene personale, cottura dei cibi, lavaggio e asciugatura della biancheria, piante ornamentali, acquari, etc.) comporta mediamente la formazione di circa 2 kg di vapore acqueo per ogni singolo abitante al giorno. Ad esempio l’asciugatura dei classici 5 kg di bucato comporta un’evaporazione di 2/3 kg di vapore acqueo negli ambienti. Durante le ore di sonno una persona con la sola respirazione produce mediamente 600/800 gr. di vapore acqueo.

3.4 In Inverno nei locali interrati.

Nei locali interrati non riscaldati non sussistono particolari attenzioni da porre.
Nei locali interrati riscaldati procedere come descritto per i locali fuori terra nella stagione invernale.

 

4. Perché si formano le muffe

La muffa sorge se la muratura presenta un’elevata umidità sugli strati superficiali della stessa (non per forza percettibile al tatto). Il vapore acqueo presente nell’aria delle nostre case si deposita sempre nelle zone più fredde (i cosiddetti ponti termici) perché avviene il fenomeno di condensazione superficiale.

Per comprendere il fenomeno della condensa pensiamo a cosa succede ad una bottiglia di acqua quando la preleviamo dal frigorifero nella stagione estiva. Dopo pochi istanti la bottiglia fredda a contatto con l’aria calda della nostra cucina si ricopre di goccioline di acqua.
L’aria calda contenente vapore acqueo, avvicinandosi alla bottiglia si raffredda ed il vapore acqueo dallo stato gassoso passa allo stato liquido. Questo fenomeno avviene perché l’aria calda può contenere una certa quantità di vapore acqueo, mentre l’ aria più fredda ne può contenere meno.

Esempio: un metro cubo di aria alla temperatura di 20°C può contenere al massimo 17,3 grammi di vapore acqueo. Un metro cubo di aria alla temperatura di 10°C può contenere al massimo 9,5 grammi di vapore acqueo (vedi paragrafo n°5).

 

5. Perché arieggiare d’Inverno con qualsiasi condizioni meteo

Solitamente la quantità di umidità presente nell’aria viene espressa in valori percentuali (ad esempio il 50%). Una percentuale però esprime un valore relativo e non una quantità assoluta. Nella seguente tabella quindi riportiamo i valori dell’umidità assoluta, cioè i grammi di vapore acqueo presenti per ogni metro cubo di aria, valori molto utili per comprendere come e quando arieggiare nella stagione invernale.

Attenzione che:
Alla temperatura di 5°C e una umidità relativa pari al 50% il vapore acqueo contenuto in ogni metro cubo di aria corrisponde a 3 g.
Alla temperatura di 30°C con una umidità relativa pari al 50% il vapore acqueo contenuto in ogni metro cubo di aria corrisponde a 15 g.

Osserva bene nella tabella sottostante come l’aria fredda sia sempre più secca rispetto l’aria calda. Incrocia i valori di temperatura ed umidità e osserva i valori dell’umidità assoluta.

 

umidit_relativa_assoluta

 

Immaginiamoci di svegliarsi in una fredda mattina d’inverno con una fitta nebbia, quanti di noi trovano sensato aprire le finestre?
Analizziamo la situazione e calcoliamo l’umidità assoluta con l’aiuto della tabella sopra riportata:

Temperatura (°C) Umidità relativa (%) Umidità assoluta (g/m3)
In casa  20 65 11,3
All’esterno  5 90 6,1

 

Ciò significa che nella stagione invernale si deve e si può arieggiare in qualsiasi momento della giornata con qualsiasi condizione meteo. Mentre l’aria esterna contiene 6,1 grammi di vapore acqueo, l’aria interna contiene 11,3 grammi di vapore acqueo.

Perciò, aprire pochi minuti le finestre si ottiene la giusta aerazione dei locali deumidificandone l’aria naturalmente anche nei giorni che apparentemente sembra non corretto (anche in presenza della nebbia).
N.B.Ricordiamo di non prolungare la ventilazione, osservate quanto detto al punto 3.

 

6. Consigli utili contro la muffa in casa


Riepiloghiamo le azioni utili per poter eliminare, limitare o prevenire la formazione delle muffe in casa:

  • Evitare la produzione di vapore acqueo inutile all’interno della nostra abitazione;
  • Eliminare altre cause di umidità presenti nelle murature anche se nascoste (umidità di risalita, infiltrazioni,  ecc.);
  • Arieggiare le camere da letto appena dopo il risveglio;
  • Arieggiare all’occorrenza i locali con forte produzione di vapore acqueo (bagno, cucina, lavanderia…);
  • Utilizzare aspiratori con sensore di umidità nei locali come bagni e lavanderie;
  • Arieggiare pochi minuti più volte al dì;
  • Chi trascorre il giorno fuori casa, può arieggiare al mattino, quando rientra al domicilio e prima di andare a letto;
  • Nelle abitazioni con molti occupanti arieggiare con maggiore frequenza;
  • Tende e mobili possono ostacolare la circolazione dell’aria e favorire la formazione di muffa. Si consiglia pertanto di lasciare uno spazio di 10 cm tra i mobili e le pareti che danno sull’esterno.
  • Evitare di asciugare il bucato in casa;
  • Evitare un gran numero di piante ornamentali in casa;
  • In cucina usare la cappa aspirante collegata all’esterno (N.B.: le cappe ai carboni attivi non eliminano l’umidità);
  • Acquistare un semplice igrometro a batteria e utilizzarlo come indicato;
  • Mantenere l’umidità relativa dell’aria al di sotto del 60 – 65% e la temperatura desiderata.
  • Comprendere il significato della differenza del valore dell’umidità assoluta rispetto a quello relativo, rileggendo la presente guida se necessario.

Seguendo questi semplici consigli pratici, la formazione di muffa e di condense nelle superfici dovrebbe ridursi drasticamente o addirittura scomparire.

Nel caso in cui, dopo aver applicato quanto detto, non noti miglioramenti, vi consigliamo di eseguire una analisi diagnostica strumentale della vostra abitazione e capire quale sia la causa maggiore (Ponti termici? Micro clima interno? Non traspirabilità? Areazione insufficiente? Fonti di umidità esterne? Materiali edili?)

 

7. L’aria sana in casa per i propri bambini

I bambini sono i più esposti ai rischi dovuti alla cattiva areazione della casa perchè hanno una frequenza respiratoria maggiore a quella degli adulti e il loro sistema respiratorio, in fase di sviluppo, li rende più esposti alle allergie.
Nei locali dove soggiornano o riposano i bambini è consigliato areare i locali per ottenere il completo ricambio dell’aria ogni 4-6 ore dipendentemente dal volume dei locali.
La temperatura ideale per la cameretta del bambino è compresa tra i 18° e i 20° e il tasso di umidità dovrebbe aggirarsi tra il 45% e il 55% per evitare il disseccamento delle mucose, la tosse notturna ed eventuali problemi respiratori.
Dalle analisi climatiche eseguite nelle camere da letto dove riposano i bambini notiamo che vi sia la tendenza ad usare l’umidificatore anche quando vi sia già un tasso di umidità sufficiente per la salute del bimbo.
Consiglio a tutte le mamme che hanno a cuore la salute del proprio figlio e sono preoccupate della muffa in camera da letto, prima di accendere l’umidificatore verificate con l’uso di un economico igrometro quale sia il tasso di umidità in casa.

 

8. Video: Quello che devi sapere sull’umidità da condensa

Prevenire la muffa grazie all’aerazione delle abitazioni ultima modifica: 2015-11-19T17:03:30+00:00 da Pigatto Stefano
Condividi suShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

46 Commenti

  • Yolanda Gonzalez

    Salve, sono Yolanda e io questa discussione de areggiare o no ce l’ho con la scala del condominio dove adesso hanno messo una circolare per parte della amministratrice di tenere chiusi le finestre della scala e stenditoio per evitare spreco de calore( mica se vive in scala) sopra tutto in stenditoio con la biancheria stessa.. come se fa a chiudere?, e dopo ci sono le famiglie che cucinano a modo suo( per carità) e impregnano le scale de un sin fine di odori che anche quello dobbiamo sopportare. La mia richiesta, sarebbe posibile indirizzarne a qualche documento o qualcosa dove dica chiaro il perché dobbiamo arieggiare la scala per prevenire muffa e umidità?, grazie
    Yolanda

    • Pigatto Stefano

      Buongiorno Yolanda,
      la guida all’areazione cerca di spiegare nel modo più semplice come e perchè è importante arieggiare correttamente le stanze e i locali abitati. Non farlo significa facilitare i fenomeni di condensa che si possono manifestare altrimenti con la formazione di muffa nelle pareti e/o rendere umide e malsane le abitazioni. Purtroppo non ci sono leggi legislative che la possano aiutare a contrastare il parere sbagliato e negativo dell’amministratore di condominio. Esiste però il dovere di utilizzare il buon senso, per vivere in modo salubre la propria casa e le parti comuni del condominio. Stampi il modello cartaceo da questo link e glielo consegni alla propria amministratrice di condominio http://www.archimedegroup.eu/guida-salvacasa-laerazione-dei-locali-domestici-e-lavorativi/
      Sono spiacente di non poterla aiutare di più.

  • Francesco Marelli

    Salve, abbiamo cambiato in primavera gli infissi sostituendo i vecchi infissi in legno con vetro monolitico con moderni infissi in alluminio e vetrocamera. Putroppo nelle stanze a nord si è venuto a creare un problema muffa sicuramente dovuto alla maggiore tenuta all’aria e minore conducibilità termica dei nuovi infissi che dovrò risolvere con una diversa politica di “apertura chiusura/finestre” e aiutandomi con un deumidificatore. Detto ciò secondo aggiungo che ho anche provveduto a siggillare l’interno dei cassonetti, chiudendo le intercapedini comunicanti del muro a cassetta con EPS e schiuma poliuretanica, con l’intento di rendere “”in quiete” l’aria dell’intercapedine (di circa 8 cm) piuttosto che “semiventilata” a causa della feritoria dell’avvogibile e aumentando in teoria la la capacità termoisolante del muro. Secondo lei, che mi sembra ben ferrato in materia, quest’ultima operazione è stata ragionevole o in qualche modo ha influito su un possibile aumento di umidità relativa nelle stanze con conseguente formazione di condenza. Io ho creduto che rendendo teoricamente meno fredde le parete interne, il problema dovesse in qualche modo essere minimizzato o comunque diminuire……….

    • Pigatto Stefano

      Il suo ragionamento tecnico è corretto… la fisica è uguale in tutte le abitazioni… il fatto di aver creato una intercabine quiete realmente non è così certa pero’… si consideri gli altri aspetti che variano però… sono molteplici gli altri aspetti: qualità ponti termici, traspirabilità pareti,cause accidentali esterne (imbibimento pareti dall’esterno), produzione vapore acqueo interno, tipologie finiture pareti.
      Sarebbe utile quantificare questi valori e capire su quali aspetti intervenire.

  • Matteo

    Complimenti per questo articolo, e’ di un’anima chiarezza e completezza allo stesso tempo disarmante. Sono operatore termografista certificato e per lavoro vedo moltissime abitazioni con la “muffa”…se solo si applicassero queste semplici indicazioni si avrebbero ambienti molto più salubri e meno danni sulle murature. Ancora complimenti

  • Andrea Schinina

    Buongiorno Egregi,
    grazie per questa bella pagina. La mia domanda riguarda l’alta umidità che ho solo nella camera da letto che è esposta su due fronti, a sud (apertura finestra) ed ad ovest (muro perimetrale, intercapedine 4cm, parete e dopo cartongesso – letto) casa singola . L’ umidità (che non è visibile sui muri neanche al tatto) si attesta anche al 85-90% con un fortissimo e fastidioso odore che ancora non ho capito se proviene dal legno dei mobili o dai muri. Nonostante l’aerazione non ho risolto il problema. Cosa mi consigliate per poter ridurre drasticamente questa fastidiosissima e non salubre situazione? Condizionatore ad inverter? Deumidificatore?
    Grazie in anticipo per la vs. cortesia
    Andrea

    • Pigatto Stefano

      Grazie per i suoi complimenti.
      Il consiglio che possiamo darle è il seguente:
      Capire il perchè solo in una stanza c’è una presenza così anomala di umidità nell’aria e l’odore.
      Affidarsi ad uno condizionatore o ad un deumidificatore significherebbe intervenire sugli effetti e non nella causa. Quindi non le consiglio ne uno ne l’altro per risolvere il problema. Posso dirle di procedere con un deumidificatore solo per fermare lo stato di insalubrità dei locali tenendo presente (mi ripeto) che nulla serve per eliminare la causa. Nel suo ragionamento di cosa fare nel futuro consideri anche i costi energetici che hanno durante il funzionamento.
      Se ha piacere di affrontare il problema in modo professionale compili il modulo su questa pagina, e segua le istruzioni che riceverà via email: http://www.archimedegroup.eu/contatti-specialisti-dell-umidita/

  • Angela spera

    Salve sono Angela se è possibile vorrei avere un consiglio o una conferma da voi .abito in un appartamento ad angolo il piano di sotto nn è abitato e sopra abbiamo il terrazzo coperto solo da una tettoia in muratura e secondo me questo è la causa della bassa temperatura che ho in casa e che nn riesco a riscaldare più di tanto anche con diverse ore di riscaldamenti accesi . l’appartamento è di nuova costruzione quindi con infissi con doppio vetro ecc ecc .il problema oltre alla bassa temperatura 15/16 gradi dopo 6 / 7 ore di riscaldamento con 4 / 5 gradi all’esterno è che si forma molta umidità in casa ,faccio molta attenzione a qualche macchiolina di muffa quando esce togliendola con prodotti specifici e il problema è che le pareti della stanzetta è della camera che nn confinano con nessun palazzo si bagnano letteralmente ..potrei lavarmi le mani …uso deumidificatori commerciali … deumidificatori fai da te ( con sale da cucina ) faccio aereggiare ogni mattina x 10 minuti soprattutto le 2 stanze ma nn riesco a risolvere ne l’umidità e tanto meno la casa fredda …nn so se è un bene o un male riscaldare la casa x tante ore qual’è l’effettiva causa del muro che si bagna ? Una costruzione nn fatta a dovere ? O sono io che faccio cose sbagliate ..e come posso risolvere ? vi ringrazio x l’attenzione che vorrete darmi e vi faccio i complimenti x la pagina che ho trovato molto interessante.Saluti e grazie ancora

    • Stefano Pigatto

      Grazie a lei Angela.
      Il suo caso di muffa, di condensa ed eccessiva umidità negli ambienti è il classico esempio dove di deve dire: “è meglio non fare nulla perché qualsiasi cosa faccio rischio di peggiorare le cose”.
      Molti nostri clienti nella sua stessa situazione, con lavori sbagliati, si sono ritrovati a peggiorare la situazione ad ogni intervento sbagliato che avevano fatto. Alcuni si sono ritrovati con le murature sane ma con la muffa negli armadi.

      Per rispondere alle sue domande, ma soprattutto trovare la soluzione al problema, si deve eseguire una analisi strumentale dell’abitazione e anche del clima interno per almeno 7 giorni.

      Solo così si potrà vedere (nero su bianco, con grafici, numeri ecc.) quali sono i difetti dell’abitazione e dell’immobile, se e quando lei sbaglia vivere la casa.
      La fortuna o la sfortuna è logico che non possono influire sull’umidità di una casa. Gli unici colpevoli, come lei ha già capito, sono: L’edificio (o l’abitazione) e chi ci vive internamente.
      L’edificio può avere colpe dirette o indirette.
      Quelle dirette sono le caratteristiche tecniche con cui è stato volutamente progettato e costruito.
      Quelle indirette sono cause accidentali. Ad esempio possono esservi cause tecniche di umidità provenienti dall’esterno (pioggia, rotture idrauliche, porzioni mal impermeabilizzate ecc) oppure altri errori accidentali sono attribuibili all’esecuzione dell’immobile e sono quelle lavorazioni eseguite in modo diverso da ciò che era stato progettato.

      Per il suo problema non posso altro che consigliarle di eseguire una analisi strumentale diagnostica.
      Nel frattempo non può fare altro che arieggiare (come da nostra guida) e avere tutte le accortezze per avere meno umidità in casa possibile.

      Spero di averle risposto esaustivamente
      Grazie dei suoi apprezzamenti

      N.B.:
      Visto che molte persone mi riferiscono di avere la muffa nonostante loro arieggiano come da nostra guida specifico che:
      “Arieggiare correttamente casa non vuol dire poter eliminare tutti i problemi di muffa. Significa fare solo ciò che un proprietario di casa DEVE fare per BUONA NORMA e perchè persona adulta responsabile delle propria salute (e dei famigliari se convive). E’ logico, che se un edificio hai dei difetti gravi o cause di umidità accidentali non è sufficiente arieggiare, ma si devono eseguire le migliorie necessarie all’abitazione.”

      • Angela spera

        La ringrazio x avermi risposto e terrò conto dei consigli che mi ha dato .la saluto . Angela

  • Monica

    Ho ricevuto la guida dopo aver chiesto una consulenza. Indicazioni interessanti e tutt’altro che banali.
    Ringrazio per la cortesia e attenzione dimostratami.

  • Emanuel

    Salve
    Ho preso in affitto in locale da 70 mq praticamente dopo 4 mesi mi ritrovo la parete della finestra piena di muffa.
    La muffa e’ uscita in questi giorni di freddo e dopo aver acceso una stufa a gas all’ interno .
    Come posso fare?
    Devo areare di più?chi mi da qualche consiglio grazie

    • Pigatto Stefano

      Buongiorno Emanuel,
      sapere se devi areare di più i locali lo potrai sapere usando un piccolo ed economico igrometro ambientale come indicato nella guida all’areazione della casa. Che sia sufficiente solo areare di più o correttamente lo potrai scoprire solo ripulendo la muffa ora presente e aspettando almeno 2 o 3 settimane.
      Ti consiglio di contattare il padrone di casa e chiederli se i precedenti inquilini avevano gli stessi problemi.

  • Raffaele Russomanno

    Salve,
    Ho una parte dell appartamento non esposta al sole con circa 2gradi di differenza tra quelle esposte al sole.
    Ho comprato un igrometro il quale rileva 80% con una temperatura di 12 gradi mentre nelle stanze esposte al sole 14 gradi con circa 72%.
    Tengo a precisare che per motivi economici gli infissi sul lato esposto al sole sono a taglio freddo mentre nel lato “freddo” ci sono infissi in legno con doppio vetro.
    La casa viene riscaldata con termocamino + termosifoni.
    La ringrazio anticipatamente per l’aiuto.
    A presto

    • Pigatto Stefano

      Buongiorno Raffaele,
      sono spiacente ma non ho capito come possa aiutarla.

  • jeffrey balon

    buongiorno, volevo solo chiedere se ti senti l’odore di muffa per poco tempo, subito stai male?

    • Stefano Pigatto

      Buongiorno Jeffrey.
      di certo vivere per poco tempo dove c’è odore di muffa o la muffa stessa non dovrebbe essere un pericolo per la salute. Se senti odore di muffa, ma non la vedi, stai attenta che certamente è presente da qualche parte. Hai delle contro pareti o dei cappotti termici alle pareti? Se si, potrebbe essere che la muffa sia tra i vari strati delle murature.
      Saluti

  • ale

    buongiorno. ma la muffa sui muri è cancerogena?.

    • Pigatto Stefano

      Buongiorno Alessandro,
      la muffa può essere di diverse pericolosità. Sommariamente tutte sono dannose alla salute dell’essere umano.
      Le persone maggiormente colpite dalle malattie da muffa sono i bambini alle vie respiratorie per la loro giovane età.
      La muffa comunque non risparmia nemmeno gli adulti e soprattutto gli anziani visto che vivono molte ore in casa senza uscire.
      Ti consiglio di leggere questo articolo http://www.casaasciutta.com/killer-silenziosi-formaldeide-cancerogena-in-casa/
      potrai comprendere come sia dannosa e pericolosa la muffa ma anche molti prodotti per combatterla possono essere ugualmente pericolosi e dannosi.
      Per evitare che la muffa o i prodotti anti-muffa danneggino la salute di chi vive in casa si può eliminare la causa della muffa all’origine. Oltre ad ottenere il vero risanamento dell’abitazione non avrai più necessita di applicare prodotti pericolosi, eliminerai la muffa e la formaldeide in un colpo solo.

  • Lisa paltrinieri

    Buonasera,io sono da un mese in affitto e sto cercando un altro appartamento perché pur non avendo muffa da nessuna parte non si respira c è praticamente L odore da chiuso è muffa in ogni stanza compresi armadi . E da quando sono qui starnutisco sempre. Cosa posso fare exche sento questo odore grazie mille

    • Pigatto Stefano

      Buongiorno sig.ra Lisa
      Ci contatti telefonicamente oppure riferisca al proprietario di casa di contattarci e vediamo se possiamo esserVi d’aiuto,
      Visto che è in affitto la soluzione più veloce sarà quella di cambiare casa (penali permettendo).
      Quando un problema di muffa viene risolto solo eliminando gli effetti e non la causa dell’umidità capita che le murature per un certo periodo rimangano belle all’apparenza ma gli odori persistano. Non conoscendo il suo caso recepisca questa affermazione con le dovute considerazioni e riserve.

  • Fabiana Moncado

    Buongiorno, abito da poco in una abitazione a pian terreno con tavernetta seminterrata nella quale ho disposto camere da letto e bagno, tutto coibentato, più impianto di ventilazione forzata con bocchettoni in ogni stanza (bagno e corridoio, aspirazione – camere,immissione).
    Con una media di 22 gradi in camera l umidità relativa é del 60%. In questi giorni di caldo afoso con T di 33 gradi , é salita a 80% con una T di 22/23 gradi in taverna.
    Come posso fare? Dovrei regolare L,aria immessa nelle camere?

    Saluti cordiali

    • Pigatto Stefano

      Le consiglio innanzitutto di leggere la guida all’areazione e considerare che i locali semi-interrati devono essere arieggiati con le indicazioni per i locali interrati.
      La guida la aiuterà a comprendere come l’aria esterna e le modalità di vita/conduzione dei locali influiscano nel tasso di umidità dell’aria in casa.
      In secondo luogo deve riflettere su questi due aspetti:
      1-L’impianto di areazione non effettua correttamente il suo lavoro: in tal caso contatti l’installatore e verifichi le impostazioni.
      2-Le murature apportano umidità negli ambienti: in tal caso il nostro lavoro di analisi strumentale potrebbe verificarlo e riconoscere quali siano le soluzioni da attuare.

  • Gatti Martina

    Buongiorno,
    Le scrivo perché ho trovato molto chiaro e completo il suo articolo.
    Da febbraio viviamo in una casa a pian terreno, nella quale, da quando è cominciata la stagione estiva, ho cominciato a percepire fastidio a causa dell’umidità. Ho perció comprato un igrometro che controllo da circa due mesi: l’umidità relativa non è mai salita al di sopra del 68%, picco che si raggiunge quando fuori piove per parecchio tempo e sempre per parecchio tempo non ci sono nè sole nè vento che consentano di asciugare l’ambiente esterno (formato essenzialmente da bosco, sottobosco e giardino). Tra poco tempo nascerà la mia prima bambina e vorrei essere sicura che questi valori non comportino problemi. Inoltre non riesco a capire come abbassare l’umidità in casa quando ci sono le condizioni che le ho sopra descritto, perché spesso, quando apro le finestre, vedo che l’umidità aumenta, invece che diminuire. In altre condizioni diciamo che l’umidità relativa spazia normalmente dal 40 al 60%. La ringrazio anticipatamente.

    • Pigatto Stefano

      Buongiorno Martina,
      mi fa piacere sapere della sua dedizione nel controllare l’umidità in casa, i miei complimenti. Non è una cosa superflua, dovrebbe essere fatto da qualsiasi proprietario di casa almeno per il periodo iniziale fin tanto non si conosca realmente il tasso di umidità nelle varie stagioni.
      I valori di umidità nell’aria da lei riferiti (40-60%) sono un segnale positivo sia per la salute delle persone sia delle sue murature.
      Lei mi chiede come poter abbassare l’umidità ulteriormente…
      Ora le risponderò con due risposte:
      1) la prima per la stagione estiva… Fin tanto i valori oscillano dal 40 al 60(in occasione di cielo coperto) non ha necessità di fare nulla. Persone e murature vivranno in un buon ambiente. Durante l’estate l’unico modo per abbassare l’umidità in casa è l’uso di un deumidificatore, ma ribadisco che lei non ne ha necessità.
      2) la seconda invece per la stagione invernale… Consideri che lei finora non ha mai vissuto la casa per una stagione invernale completa e nella prossima che arriverà dovrà accudire anche la sua futura bimba. Le raccomando di non perdere il vizio di controllare l’igrometro in casa e di seguire le modalità di areazione sopra indicate.
      Nella stagione invernale quando l’aria esterna è fredda è sufficiente arieggiare, fare entrare aria fredda dall’esterno per pochi minuti per abbassare l’umidità interna di casa. Impari a “memoria” la tabella dell’umidità assoluta sopra riportata. Vede che l’aria più fredda è e meno umidità contiene? Se lo ricordi….
      Mi raccomando mentre la bimba dorme in una stanza lei arieggi il resto dell’abitazione una o più volte al giorno, osservi l’igrometro più volte al giorno.
      Consideri che con l’arrivo di un bimbo, le ore di permanenza in casa aumentano, aumenta perciò l’umidità in casa e aumenta così anche la necessità di arieggiare casa.
      Eviti nel modo più assoluto che l’umidità in casa superi il 60-65% per più di alcune ore al gg.
      Nel caso non sia in grado di controllare l’umidità come indicato potrà utilizzare un deumidificatore come “rimedio” immediato ma in tal caso le consiglio anche di capire attraverso un’analisi diagnostica quale sia il motivo tecnico/edile.
      In bocca al lupo per la bimba…
      Saluti

  • Gatti Martina

    Quindi, mi scusi se insisto, se per alcune ore al giorno, d’estate, quando la temperatura esterna è più calda o uguale a quella interna, raggiungo anche il 67-68%, non c’è da preoccuparsi o da comprare per forza un deumidificatore?
    Noi avremmo anche intenzione, per l’inverno, di installare una stufa a pellet; potrebbe essere un modo per abbassare l’umidità? Glielo chiedo perché mi dicono tutti che normalmente rende l’aria più secca. La ringrazio per la celerità e la completezza della risposta.

    • Pigatto Stefano

      Buongiorno Martina,
      lei non deve preoccuparsi se raggiunge il 67-68% nella stagione estiva.
      A riguardo della stufa a pellet fa bene a dire “normalmente rende l’aria più secca”. Nel senso che ogni abitazione è a se, e non si può fare di tutta l’erba un fascio. Lei continui a monitorizzare il contenuto di umidità nell’aria con l’igrometro anche nella prossima stagione invernale e arieggiando la mantenga al di sotto del 55-60% (per pochissime ore può andare anche al 65… purchè siano poche ore al giorno).
      Saluti

  • Giulia

    Buonasera.Dopo aver letto il vostro articolo,ho comprato un igrometro per poter monitorare l’umidità della mia camera da letto. Appena arrivato segnava 52% .Purtroppo dopo qualche ora ha iniziato a piovere..e da 52 è passato a 60!Ho letto che deve attestarsi sotto il 55%..Ho aperto anche le finestre,ma continua ad aumentare..Sto sbagliando qualcosa o è l’igrometro ad essere difettoso?

    • Pigatto Stefano

      Buongiorno Giulia,
      probabilmente l’igrometro misura correttamente l’umidità che hai in casa. Potresti verificarlo confrontando i valori del tuo igrometro con con quelli indicati nei tanti siti delle previsioni del tempo.
      Però in questa stagione ancora calda non ti devi preoccupare ne dell’umidità in casa ne di quella esterna perchè fin tanto non arriva l’inverno la formazione di condensa e quindi della muffa nelle pareti non può avvenire (a meno che non sia un piano interrato).
      Hai fatto bene acquistare ora l’igrometro, ma rinvia il suo uso a quando cambierà la stagione e arriverà l’autunno.

      • Giulia

        Grazie mille per la celere risposta . 🙂 Forse le sarò sembrata esageratamente preoccupata,ma negli ultimi otto anni ho cambiato diverse case e tutte erano strapiene di muffa!Era sulle pareti,all’interno degli armadi,sui vestiti,un vero incubo!Da luglio ci siamo trasferiti in una nuova casa (secondo piano) e non voglio assolutamente vedere un briciolo di muffa.
        Speriamo bene allora.
        Cordiali saluti.

        • Pigatto Stefano

          Ti posso capire e fai bene essere così prudente.
          Tieniti a portata di mano sia la nostra guida all’areazione e l’igrometro e appena arriva l’autunno impegnati a mantenere controllata l’umidità in casa.
          In bocca al lupo… se ne avrai necessità, ma spero vivamente di no 🙂 :), sai dove trovarci.

          • Giulia

            Grazie. 🙂
            Sì,certo.Questa pagina l’ho già salvata sui Preferiti. 😉
            Saluti.

  • carlo giardino

    ho acquistato un igrometro, per controllare umidità e temperatura al piano terra, e in taverna.
    questa mattina in taverna c’era il 63% di umidita con circa 22 gradi, e al piano terra 57% con circa 24 gradi.
    ho aperto tutte le finestre per 3 ore, durante le quali fuori pioveva, credevo di vedere i valori della umidita scendere, in realtà sono saliti a 69% in taverna e 64% al piano terra con temperatura pressoche invariate.
    dove sbaglio??

    • Pigatto Stefano

      Buongiorno Carlo,
      non conoscendo in quale città risiede e quindi il meteo che c’era ieri non posso risponderle. Ma può trovare risposta lei stesso consultando la tabella dell’umidità assoluta riportata nell’articolo. Prenda un pezzo di carta e traduca le varie umidità relative indicate da lei in umidità assoluta, cioè grammi di vapore per metro quadro di aria. Incroci i valori di temperatura e umidità relativa nella tabella e ricavi i vari valori dell’umidità assoluta.
      Prima-taverna 63% e 22°C = 12,2 grammi di umidità per metro cubo
      Prima-pianoterra 57% e 24°C = 12,5 grammi di umidità per metro cubo
      Dopo-taverna 69% e 22°C = 13,4 grammi di umidità per metro cubo
      Dopo-pianoterra 64% e 24°C = 14,0 grammi di umidità per metro cubo

      Ipotizziamo che anche a casa sua ieri pioveva e quindi la situazione esterna era 22°C e 85% di umidità relativa.
      Significa (usi la tabella dell’umidità assoluta) che fuori vi era un’umidità assoluta pari a 15,5 grammi di umidità per metro cubo.

      Quindi aprendo le finestre non si faceva altro che apportare ulteriore umidità in casa.
      Ben diverso sarà tra un mese quando le temperature cominceranno a diminuire. Osservi nella tabella dell’umidità assoluta cosa succede con le temperature basse e alte umidità relative, l’aria esterna è sempre più secca di quella interna.

      • carlo

        Grazie per la risposta.
        Oggi, dopo una giornata di intensa pioggia, è uscito un pò il sole e vento, ed è caldo, circa 24 gradi.
        sono diverse ore che tengo tutto aperto…
        e ho ottenuto una discesa dell’umidita..ma un aumento della temperatura.
        piano terra siamo a 25.4 e 46% di umidita
        in cantina 22 gradi e 64 % di umidta.
        se ho capito bene, prima di arieggiare, dovrei controllare temperatura e umidita esterna.
        1)se temperatura molto piu bassa di quella esterna, anche con umidita esterna piu alta di quella interna , potrei aprire, perche abbassando temperatura interna, a parita di umidita relativa, quella assoluta è inferiore. giusto?
        2) se temperatura esterna simile a quella interna, ma con umidita piu bassa di quela interna, posso aprire e arieggiare, giusto?
        3)se temperatura esterna è simile a quella interna e anche l’umidità sono uguali o all’esterno abbiamo piu umidità, è meglio non arieggiare.giusto?

        • Pigatto Stefano

          Bene sig. Carlo,
          mi fa piacere vedere che anche lei si è appassionato.
          Mi scusi, non le rispondo ai suoi punti 1 2 e 3 perchè “confusionari” ma le indico un semplice modo.

          Usi la tabelle dell’umidità assoluta.
          Ricavi dalla tabella il valore dell’umidità assoluta presente in quel momento all’interno di casa e all’esterno. Se l’umidità assoluta (espressa in grammi di vapore per metro cubo di aria) esterna è inferiore a quella interna allora può arieggiare per deumidificare i locali. Se l’umidità assoluta esterna è maggiore allora arieggiando provocherebbe un incremento dell’umidità interna ed innalzerebbe il rischio di condensa (in estate nell’interrato e d’inverno nei piani fuori terra).

  • Carlo

    Grazie della risposta!
    Domanda.. Ma se fuori casa ho temperatura di 23.5 e 62 di umidita , in taverna 21.5 e 66 di umidita e nell appartamento 22.5 e 58 di umidota…alle ore 16 , fuori sole e vento. Ho problemi di umidita?
    In taverna nn scende mai sotto i 62…
    Nella camera matrimoniale , i precedenti proprietari avevano posto pannelli di polistirene dietro l armadio contro la parete che separa l altro appartamento mai abitato.
    Con questi pannelli nn ha avuto piu umidita.nn so se metterli anche io

    • carlo

      dopo una notte di pioggia, con umidita dentro casa di 70 e t di circa 23.5, questa mattina ho apertoi tutte le finestre..al piano terra siamo scesi a 53% e 21.3 , in cantina 21.3 e 64%, sono ore che tengo aperto..ma sia t che umidita stabilizzate.
      controllando bene il solaio della cantina in molti punti sono presenti zone, con piccole bolle della pittura..sto escludendo infiltrazioni dal pavimento, potrebbe essere l’alta umidita ambientale dato che la vedo solo sul solaio..??
      credo che attualmente l’unica sluzione alla cantina e mettere un deumidificatore,

      • Pigatto Stefano

        Buongiorno Carlo
        mettere un deumidificatore può essere la cosa giusta… ma non pensando che sia una soluzione, deve essere visto come un rimedio. Se osserva delle bolle nella pittura è probabile che l’umidità provenga dal pavimento esterno.
        Utilizzi la tabella dell’umidità assoluta per comprendere quando è giusto ariaggiare.
        Saluti

        • carlo

          arieggiando in maniera corretta, sto avendo t di circa 20.5 e con umidita variabile dal 58 al 68% al piano terra, e una temperatura di 19-20 con umidita del 60 68% in taverna.
          in questo periodo fuori molto freddo la mattina e sera,circa 10 gradi, e durante il giorno sopra i 20….
          sono valori al limite vero??
          non piove da decine di giorni..non ho infiltrazioni o perdite…la causa di questa umidita sarà la scarsa qualita dell’isolamento dei muri?
          casa esposta a nord.
          d’inverno forse me la cavo in quanto arieggiando bene , lìumidita scende..e dentro casa ho 20 gradi..ma d’estate?? con 28 gradi dentro e 40 fuori con umidita alta, non potro neanche arieggiare…credo sia indespensabile dei climatizzatori da far andare come deumidificatori..vero??

          • Pigatto Stefano

            Buongiorno sig. Carlo,
            consideri che in estate al piano fuori terra non si deve preoccupare dell’umidità perchè non essendoci ponti termici attivi non può crearsi alcun fenomeno di condensa.
            Mentre, in estate, nel piano interrato dovrebbe mantenere l’umidità al di sotto del 60% per evitare condensa e muffa nelle pareti o negli arredi; quindi all’occorrenza usi un deumidificatore, NO un condizionatore che fa da deumidificatore.

            Attenzione, non confonda la scarsa qualità dell’isolamento termico delle murature con l’andamento climatico interno ed esterno, non sono correlati.
            Lo scarso isolamento termico potrà favorire eventualmente la condensa ma solo nella stagione invernale quando i ponti termici sono attivi (20°C in casa e temperature rigide esterne).
            Saluti

          • carlo

            Quindi in estate, non avro fenomeni di condensa al piano terra, mentre li potrò avere in taverna..e qui mi può aiutare un deumidificatore.
            in estate però al piano terra avrò, una condizione ambientale non ottimale, temperatura alta e umidità alta, non avrò condensa ma comunque non avrò ambiente ottimale.

            in inverno potrei avere problemi di condensa al piano terra, i ponti termici li ho dietro l’armadio , sulla parete che confina con un appartamento disabitato, e in passato c’è stata umidità, risolta secondo i precedenti proprietari appoggiando pannelli di polistirene…io ho tolto pannelli e staccato l’armadio di 10 cm dalla parete.
            altro ponte termico, intorno alla finestra del bagno.
            quello che non capisco, in inverno se ho 20.5 al piano terra e 65/70 di umidita, se uso un deumidificatore o clima in funzione deumidificatore, e abbasso l’umidità. impedisco o rallento la formazione di muffa /condensa?
            giusto?
            quindi sia d inverno che d’estate, abbassando umidità, abbasso il punto di rugiada, e sarà piu difficile che condensi l’aria sui muri ..giusto?
            perche sconsiglia il clima in modalità deumidificatore?
            in taverna vorrei mettere il deumidificatore, mentre al piano detta volevo mettere un dual split, da far andare al bisogno come deumidificatore, ma avere anche la possibilità di riscaldare e raffreddare…

  • Francesco caccioppoli

    Buongiorno. Vorrei porre una domanda: da 3 anni che vivo in questa casa non si è mai verificato. Sono 3 giorni che mi ritrovo il pavimento completamente bagnato nei pressi della grata di areazione (quella che collega l’interno con l’esterno della casa e si trova in vicinanza della porta d’ingresso). Pensavo potesse essere la pioggia ma non c’è possibilità che sia colpa sua. Da cosa può dipendere? Ripeto che non è mai successo. Abbiamo le finestre di casa aperte (essendo ancora estate). Solo la sera lasciamo il condizionatore qualche ora acceso in camera da letto per riscaldare l’aria (dato che fa freschetto). Ma comunque la porta viene chiusa e quindi isolate le due zone. Consigli? Grazie mille.

    • Pigatto Stefano

      Buongiorno sig.Francesco,
      in questa stagione climatica è poco probabile che sia un fenomeno di condensa perchè le temperature interne ed esterne non hanno una grande differenza. Escludendo quindi fenomeni di condensa rimangono infiltrazione, imbibimento oppure rottura idraulica.
      Si affidi ad una analisi strumentale diagnostica oppure mantenga osservato il fenomeno e quando ha delle informazioni in più proceda a eseguire delle piccole demolizioni delle parti e osservi cosa succede quando piove.
      Saluti

      • Francesco caccioppoli

        Grazie mille per la risposta. Alla fine l’infiltrazione d’acqua era dovuta al fatto che sul tetto i tubi da cui scorre l’acqua piovana si erano ostruiti e ancora non si capisce perché, ogni volta che pioveva, mi entrava l’acqua in casa dalla griglia di areazione. Testeremo la risoluzione del problema alla prossima pioggia. Grazie mille per ora.