Deumidificatore portatile: come scegliere quello giusto per casa tua?

deumidificatore portatile

Ecco i 3 fattori che devi considerare prima di acquistare un deumidificatore portatile e decidere quanto spendere se non vuoi trovarti con delle brutte sorprese come la maggior parte di chi lo acquista:

  1. non lo devi scegliere per il suo prezzo, ma in base alle dimensioni delle stanze e al loro uso
  2. i consumi di elettricità in 6 mesi possono valere più del suo prezzo
  3. se non si spegne o si accende quando serve è un bel problema

Nel resto dell’articolo ti spiegherò meglio questi 3 fattori, che ti consiglio di osservare se non vorrai ritrovarti tra pochi anni ad aver speso migliaia di euro senza nemmeno sapere dove e perché.

1. Deumidificatore portatile: come scegliere la dimensione

1.1 Capacità di deumidificare

Tutte le schede dei deumidificatori indicano un numero di litri, ad esempio 10 litri, 14 litri, 20 litri. Questo numero indica il numero di litri di vapore acqueo che riescono a catturare in un giorno intero con condizioni climatiche estive: 30°C e 80% di umidità, quindi utili per capirne qualcosa solo se lo usi nelle stanze interrate in estate contro la condensa estiva.
Se invece lo devi usare durante l’inverno devi già calcolare un calo del 25% – 40% dei suoi valori dichiarati.

1.2 N° di stanze e n° di deumidificatori portatili

Non pensare di poter usare un deumidificatore nella camere di tuo figlio e che possa esserti utile anche alla tua camera. Anche se terrai la porta della stanza aperta l’aria si muoverà molto lentamente e con molta difficoltà andrà a mescolarsi con l’aria degli altri locali. Se lo usi con la ventola alla massima velocità (massima velocità = alta rumorosità) di notte non dormirai e non otterrai lo stesso ciò che vorresti.
Ti consiglio di usare un deumidificatore per ogni singola stanza.

1.3 In quali stanze hai necessità di usare il deumidificatore portatile?

Devi valutare quale sia l’uso della stanza nella quale avrai necessità di usare il deumidificatore. In particolar modo, dovrai tenere presente la quantità di vapore acqueo che viene prodotto all’interno della camera, poiché sarà differente in una camera nella quale asciughi il bucato, rispetto a quella in cui dorme un solo figlio oppure in cui dormono due figli.

Considera la produzione media di vapore acqueo:

Asciugatura di 5 kg di bucato in camera: produzione di 2kg di umidità.

1 persona che dorme in camera per 8 ore: 0,5-0,8 kg di umidità.

2 persone che dormono in camera per 8 ore : 1,0-1,6 kg di umidità.

2. Anche se hai l’impianto fotovoltaico, fai attenzione alla bolletta

Quando hai calcolato il numero di deumidificatori portatili necessari per la tua casa, prendi un foglio di carta e comincia a fare un conteggio come il seguente:

3. Regolatore di accensione e spegnimento automatico

Oramai tutti i deumidificatori sono dotati di una manopola con cui impostare il valore di umidità dal quale si accende (igrostato) e/o si spegne. Alcuni indicano il valore di umidità espresso in %, altri con una scala graduata (min-max, oppure da 1 a 10). In entrambi i casi ti consiglio di acquistare un igrometro per l’aria, in modo da confrontare i valori reali di umidità con quelli indicati dalla rotellina del deumidificatore portatile.

Dovrai impostare l’accensione del deumidificatore quando l’umidità va al di sopra del 55% o 60% e si spenga appena torna sotto a questa soglia. Che si accenda quando l’umidità è troppo bassa o troppo alta non va bene per più motivi, sia energetici, sia di troppa umidità in casa.

Attenzioneil deumidificatore non è un depuratore dell’aria e perciò dovrai comunque garantire il ricambio dell’aria con l’esterno. Una o più volte al giorno devi eseguire il ricambio dell’aria sia perché all’esterno, quando fa freddo, l’aria è già deumidificata gratuitamente rispetto a quella interna, sia perché hai bisogno di ossigeno dentro in casa.

A questo link troverai la “Guida all’aerazione dei locali stampala e prova i consigli dei nostri esperti per trovare il giusto modo di arieggiare la tua casa.

Vuoi un deumidificatore portatile o vuoi risolvere il problema di umidità in casa tua?

Da tanti anni lavoro nel settore dei problemi di umidità in casa, muffa nelle pareti, ambienti umidi e tutti i problemi estetici e di salubrità che ne derivano.

Ho conosciuto moltissime persone che prima di conoscerci hanno speso soldi inutilmente nel tentativo di eliminare solo gli effetti di un problema di muffa o umidità.

La realtà, che i venditori dei prodotti anti-muffa non ti dicono, è che se hai la muffa nelle pareti, condensa nei vetri, muffa e odori negli armadi, usando il deumidificatore non fai nulla per risolvere il problema, ma ci stai solo convivendo.

Fallo pure se sei in affitto e tra pochi anni te ne andrai da quella casa insalubre.

Ma se l’abitazione è tua e ci vorrai stare per molti anni, ti consiglio di affrontare il problema e risolverlo in modo professionale.

Ti faccio un esempio: presenza di umidità per infiltrazione oppure di risalita

Se la stanza presenta umidità all’interno delle murature, che evapora inesorabilmente nei tuoi locali, allora dovrai dimensionare il tuo deumidificatore portatile in base alla quantità di umidità che evapora dai tuoi muri.

Non è facile conoscere precisamente il quantitativo di vapore che i tuoi muri immettono nell’ambiente, si dovrebbe misurare l’umidità all’interno seguendo la norma UNI11085, mediante dei piccoli fori di un centimetro e fare dei calcoli.

Puoi considerare che in casi mediamente critici una stanza può arrivare a immettere nell’aria di casa da 0,5kg fino a 2kg di vapore acqueo al giorno per colpa delle murature.

Se pensi che la tua abitazione possa avere dei problemi di umidità gravi e vuoi capire se sono risolvibili, in quale modo e con quali lavori, allora richiedici una analisi strumentale diagnostica di casa tua. Il progetto tecnico di risanamento che ti arriverà ti spiegherà come abbandonare il deumidificatore e come risolvere veramente il tuo problema. Informati sulla soluzione all’umidità cliccando qui.

 


Photo credit: Mark Walling, licenza CC BY-NC 2.0.

Deumidificatore portatile: come scegliere quello giusto per casa tua? ultima modifica: 2016-12-08T20:49:49+00:00 da Stefano Pigatto
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2 Commenti

  • Luciano Fumagalli

    Buongiorno Stefano,

    voglio complimentarmi con Lei per le interessanti guide scaricate da http://www.casaasciutta.com

    Guide preziosissime per chi vuol capire … peccato non averle scoperte già tre anni fa quando è iniziata la mia “battaglia” che allora definii : MUFFA?NOTHANKS:)

    La storia : abito in Lombardia in un condominio al terzo piano. Prima di avere i figli la cameretta del mio appartamento non ha mai avuto problemi di muffa. All’arrivo del primo figlio a fine stagione invernale piccole zone di macchioline scure apparivano in concomitanza di alcuni angoli della prima.

    Ad inizio estate un pò di candeggina/ammoniaca e tutto sembrava risolto … sembrava per l’appunto
    E cosi’ fino al secondo figlio con le zone un po’ piu’ estese … Tre anni fa ho rifatto l’arredamento della cameretta coprendo con un armadio a ponte i punti soggetti alle macchie di cui sopra.

    Riassumendo : due figli ormai grandi + cubatura mobili quasi raddoppiata = Zone di muffa ancora piu’ ampie … ed accessibilità x ripulirla sempre più difficile

    Sono un tecnico elettronico e per natura, laddove è possibile, cerco di ricreare le situazioni in modo “misurabile” al fine di valutarne in modo oggettivo i vari aspetti. Nel caso della muffa ho cercato in rete degli spunti di riflessione e non prodotti miracolosi. Fortunatamente qua e là ho trovato qualche dritta che ovviamente andava poi calata sulla mia realtà.

    Innanzitutto ho capito che tipo di muffa dovevo aver a che fare.

    Muffa da condensa !

    Quale strumento usare ?

    Su AMAZON ho acquistato un Data Logger di temperatura ed Umidità e relativo DewPoint USB.
    L’ho posto in diversi punti della cameretta e mi si è aperto un mondo …

    Arrivo ora alla conclusione.

    Utilizzando ARDUINO, due sonde di temperatura (INT ed EXT) da connettere al primo ed una VMC a recupero di calore (installato con grande fatica dal sottoscritto) + un deumidificatore comandato dallo stesso ARDUINO ho risolto il problema.

    Nessuna magica vernice isolante, nessun cappotto per ridurre i ponti termici, nessun prodotto chimico, nessuna altra magica soluzione … ma come tu ben descrivi nelle tue linee guida la comprensione del fenomeno per eliminare o ridurre le antiestetiche e pericolose spore …

    luciano

    • Pigatto Stefano

      Grazie Luciano,
      siamo veramente felice della sua testimonianza e che anche lei abbia risolto un problema.
      Problema che a tante persone sembra impossibile a chi continua spendere soldi e a vivere in ambienti pericolosi alla salute dei famigliari.
      Speriamo anche che tante altre persone possano smettere finalmente di vivere con la muffa in casa smettendo di credere alle false aspettative decantate dalle etichette dei prodotti “magici” anti muffa.

      Infinitamente grazie